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Videogiochi: Luigi’s Mansion 2

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Luigi’s mansion 2 – o, com’è conosciuto in inglese, Luigi’s mansion: Dark Moon – è un gioco che probabilmente non ha bisogno di presentazioni di alcun tipo. Di sicuro non ha bisogno di presentazioni il fratello generalmente considerato sfigato di Mario, Luigi, che in questo gioco da un’ottima mostra di sé, intenerendo e appassionando tutti i videogiocatori.

Uscito nel 2013, seguito dell’originale Luigi’s mansion uscito nel 2002 per il Game Cube, questo titolo è uno di quei giochi che rende fieri di essere possessori della console portatile di casa Nintendo, così come il primo titolo all’epoca fu uno dei orgogli di chi possedeva un Game Cube.
Personalmente purtroppo non ho avuto occasione di fare il primo capitolo, non avendo mai posseduto la console di cui era esclusiva, quindi le mie opinioni su questo gioco si riducono ad una valutazione fine a sé stessa e priva di confronti.

Luigi’s mansion 2 inizia evidentemente diverso tempo dopo la conslusione del primo capitolo. Il gioco comincia con un Luigi intento a farsi comodamente gli affari propri, prima di essere chiamato e quindi fisicamente – e violentemente – “trasportato” dal Professor Strambic nel bunker di casa propria. La storia del gioco è semplice e lineare: una volta esisteva un cristallo, in cielo, a forma di luna oscura, che, con le sue radiazioni, permetteva ai fantasmi di rimanere pacifici e amichevoli nei confronti degli umani. Purtroppo, però, ad inizio gioco questo cristallo viene distrutto, rendendo i fantasmi dispettosi e fastidiosi, se non addirittura aggressivi e dannosi. Toccherà quindi a Luigi, sotto il controllo e con l’aiuto del professore, andare alla ricerca dei pezzi della luna per far ritornare tutto alla normalità.
La storia si divide in cinque capitoli, ognuno dei quali ambientati in una zona differente, dove avremo a che fare ogni volta con più fantasmi, più potenti ed enigmi ambientali appassionanti.

Il gioco è sicuramente un bel gioco, che diverte e intrattiene grazie ad una grafica accattivante, alle ambientazioni sempre diverse e alla capacità di farti fermare un attimo per capire come superare un punto o affrontare ghostsoflm2un nemico, anziché essere lineare e guidato come la maggior parte dei giochi oggi. C’è chi lo accusa di essere ripetitivo, ma personalmente non ho avvertito per nulla questa monotonia, complici le differenze strutturali tra le varie zone e i fantasmi sempre più aggressivi – e quindi da affrontare in modo diverso – che ti si pongono davanti.
Per me questo gioco ha un unico, grande, evidente difetto che in alcuni punti mi ha impedito di godermelo appieno e ha quindi sensibilmente ridotto la mia opinione finale del prodotto: la durata delle sessioni di gioco. Per quanto si possa tranquillamente chiudere la console 3DS per mettere in pausa un gioco, io tendo a sclerare quando ci sono, specie in una console portatile – con cui quindi gioco sull’autobus, da amici, in giro o anche sul cesso -, lunghe sessioni di gioco senza poter salvare. Specie quando, dopo un livello durato mezz’ora o anche quaranta minuti, muoio – anche perché io sono una pippa a livelli nazionali, lo ammetto tranquillamente – e devo ricominciare da capo. Ci sono stati momenti in cui sono stata fortemente tentata di abbandonare questo gioco solo per questo motivo.
Fortunatamente non l’ho fatto, perché, nonostante queste piccole difficoltà, il prodotto finale si rivela ben fatto e meritevole di essere portato a termine, con tanto di lacrimuccia che quasi ti scende al finale.

Insomma, alla fine, nonostante gli scleri, mi è piaciuto.

luigi's mansion 2

Recensione videogame: Muramasa Rebirth

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Muramasa Rebirth è un porting per PS Vita di un gioco uscito nel 2009 per Wii.

E con questo potrei aver detto tutto (specialmente per quelli che “Ma 2014-06-04-205136sulla PS Vita escono solo porting di altre console!“), e invece non ho detto niente.
Perché, pur non essendo passato abbastanza tempo per considerare questa piccola perla un retrogame, è comunque un prodotto veramente tanto notevole che è una gioia, per i possessori di questa console portatile, avere l’opportunità di fare. O rifare.

Murasama Rebirth, secondo me, è una gioia per ogni senso del videogiocatore che si avvicina a questo titolo.
Ha delle musiche splendide, un gameplay che, seppur non presenta chissà quale varietà, ti incolla allo schermo e ti diverte e rilassa (c’è chi dice che questo gioco sia noioso e ripetitivo. Io l’ho giocato per più di 27 ore senza stancarmi mai, e avrei potuto continuare ancora a lungo), ma, soprattutto, ha un’estetica – perché non si può semplicemente definirla grafica – a dir poco splendida. Artistica. Meravigliosa.
2014-06-12-141014La storia, infine, pur non presentando notevoli qualità di profondità, è una storia che coinvolge, e che presenta numerosi picchi di coinvolgimento emotivo, anche grazie alla “trovata” dei tre finali, che presentano tre diverse possibili conclusioni delle vicende dei personaggi che, nel bene e nel male, ci hanno accompagnato e a cui ci siamo, nonostante tutto, affezionati.

E’ un gioco che si fa giocare e rigiocare – se si vuole completare al 100% bisogna affrontare tre finali per ognuno dei due personaggi giocabili, e per fare ciò sono necessarie diverse ore a grindare exp senza pausa –  senza, per me, smettere di essere piacevole, rilassante, e visivamente sorprendente.
Un gioco che, sotto tutti gli aspetti, è, sempre secondo il mio parere, un gioco imprescindibile per ogni possessore di PS Vita.

Lascio infine la parola alla mia nuova assistente Lhyà (sì, ho fatto in fretta) per il verdetto finale.

muramasa rebirth

E3 2014

Ieri sono cominciate le tanto attese conferenze dell‘E3, probabilmente le conferenze più attese ogni anno in campo videoludico.
E’ stato un tour de force, dalla durata di circa nove ore, a cui solo pochi pazzoidi sono riusciti a sopravvivere. Io, purtroppo, ho ceduto esattamente alle 2:54, sei minuti prima dell’inizio della conferenza Sony, quando il mio cervello, ormai in pappa, mi ha fatto rendere conto che, col mal di testa, il portatile ormai ustionante sulle cosce e l’estrema difficoltà a tenere gli occhi aperti, avrei dovuto assistere a due ore di conferenza. Non potevo farcela.

Bps5DspIEAAn2GLPer me l’E3 2014 è iniziato intorno alle 18. Sintonizzo il tablet su youtube – per assicurarmi una via di salvezza in caso computer o, più tardi, il portatile, dovessero dare forfait – apro la live dell’Angolo di Farenz – senza cui non avrei mai resistito fino a così tardi – accedo a twitter, cerco i vari canali su cui seguire la conferenza Xbox che avrà inizio di lì a poco.
Che dire della conferenza Xbox? E’ stata ottima, e questa, dopo l’anno scorso, è stata una piacevole sorpresa. E’ iniziata con un tipo che ha detto “Quest’anno ci concentreremo unicamente sui videogiochi“, ed è stato quello che hanno fatto. Circa 100 minuti di filmati, gameplay e presentazioni a tutta forza. Spettacolo.

La conferenza successiva è alle 21, ed è della EA, probabilmente la meno interessante. Ovviamente presentano le uniche cose degne di nota – Dragon Age, Mass Effect (a quanto mi è stato detto) – mentre sono a tavola a trangugiare cibo il più velocemente possibile. Al mio ritorno trovo la solita carrellata inutile di videogiochi sportivi di cui mi può fregare poco e niente.

BpuCL9sIIAAW7OR.jpg largeVerso le 23:30 è ora di preparare il mio trasferimento a letto. Si trascina portatile, tablet, ps vita, ci si sistema e si comincia a sudare subito. Sempre con la live dell’Angolo si va avanti, la prossima tappa inizia di lì a poco: a mezzanotte è finalmente il momento della Ubisoft.
Personalmente l’ho trovata un po’ noiosa. Assassin’s creed Unity e The Division li avevamo già visti con l’Xbox, nonostante qui vengano approfonditi, e l’Ubisoft insiste nel voler presentare giochi casual a eventi per fanatici. L’unica cosa che rialza un attimo l’interesse e abbassa terribilmente l’umore è un breve video commovente di Valiant Hearts: The Great War.
All’una l’Ubisoft ci da la buonanotte, e ci prepariamo a due ore di attesa prima della conferenza Sony.

Come ho già detto ho ceduto al sonno appena prima dell’inizio della conferenza, e devo dire che, dopo aver recuperato la conferenza stamane, non me ne sono pentita per nulla. Bella conferenza, per carità, ma al solito la Sony ci va per le lunghe in punti totalmente inutili. Probabilmente sarei collassata sul portatile dopo tre quarti d’ora.

Comunque, la cosa che veramente mi interesa è una: i videogiochi. Ne hanno presentati davvero tanti, anche se pochi erano quelli che ancora non conoscevamo o di cui non era uscito qualche rumor nei giorni passati. Qui parlerò solo di quelli che mi hanno colpita.
Sicuramente degno di nota è stato Assassin’s creed unity, in cui sembra essere stata introdotta una nuova modalità co-op e la possibilità di scegliere tra quattro diverse classi di assassini.
Un altro che, nonostante i miei gusti in merito, è riuscito di nuovo a colpirmi è stato Call of Duty: advanced warfare. Già il primo trailer, rivelato un mesetto fa, aveva colpito molto, anche grazie alla presenza di Kevin Spacey. Ieri è riuscito definitivamente ad attirare la mia attenzione, nonostante la mia avversione per i vari FPS in generale e CoD in particolare.Una delle cose più carine che è stata annunciata è il – credo – indie Ori and the blind forest, mentre la meno attesa è stata l’annuncio, troppo breve, di Rise of the Tomb Raider.
Infine – per quanto riguarda gli annunci Xbox (sto seguendo la mia brava scaletta di appunti) – il gioco sicuramente più interessante annunciato è stato Scalebound. Se ne è visto solo un trailer, ma sembrava possedere tutti gli ingredienti per farmi innamorare: mostri giganti, draghi e un personaggio sbruffone e accattivante dotato di qualche strano potere. Un’esclusiva Xbox che mi fa venire voglia di uscire di casa e andarmi a prendere questa console.

Nella conferenza Sony, invece, abbiamo potuto godere di un video di Destiny – che sarò l’unica al mondo, probabilmente, ma a me questo gioco ancora non dice niente di niente – subito seguito da un per me più interessante video di The Order: 1886, che stupisce sotto molti aspetti.
Poi, un’altra meraviglia: Bloodborne. Un trailer in computer grafica che lascia presagire atmosfere cupe e darkeggianti e qualcosa di davvero, davvero figo.
Ma la cosa veramente notevole è il nuovo, stupendo, meraviglioso, perfetto trailer di Metal Gear Solid V. Non ci sono parole per descrivere le emozioni che ho provato quando l’ho visto la prima volta. Tremavo per l’emozione. Questo video è il sunto perfetto di quello che un Metal Gear dovrebbe farmi provare, e di quello che spero sarà effettivamente questo gioco, probabilmente quello che personalmente attendo maggiormente.
Infine, degni di nota il gameplay di Batman: Arkham Knight e all’annuncio, che tutti attendevamo, di Uncharted 4.

E stasera tocca a mamma Nintendo!

(Non so neanche esattamente come e cosa ho scritto, ho il cervello totalmente fuso @_@ maledetto E3)

Aggiornamento delle 19:28:
E’ da poco finito il “Digital Event” della Nintendo. Non avevo intenzione di scriverci nulla in merito, in quanto, onestamente, da mamma nintendo mi aspettavo poco, e invece, forse proprio per questo (ma quante virgole sto usando?), è stata in assoluto la conferenza che mi ha appassionata di più.
Nintendo ci ha dato tutto quello che potevamo desiderare e di più. Un’immagine mozzafiato seguito da un breve trail10446523_704953409569960_3882627974415074452_ner del prossimo Legend of Zelda – che credo però non sia il trailer dello Zelda per Wii U presentato all’annuncio di questa console, vista la notevole differenza di stile -, un video per i prossimi due Pokemonomega rubino e alpha zaffiro – che mi ha fatto sbavare copiosamente, un’incredibile trailer per Bayonetta 2, in uscita ad ottobre, l’annuncio di un nuovissimo Xenoblade Chronicles X, Hyrule Warriors, gli amiibo, dei pupazzetti in stile skylanders per Super Smash Bros. che probabilmente ruberanno centiaia di euro a noi videogiocatori…
Insomma, mi sa che appena possibile andro a comprarmi una bella Wii U.

Complimenti Nintendo.

Lo scarabocchiando del giovedì #32: disegni vari ed eventuali…

E’ un periodo che, pur se sembra che non faccio una cippola, mi ritrovo ad avere le giornate impegnatissime e a non avere il tempo di fare molto.
Nonostante questo, le idee per le vignette latitano, pertanto oggi nessuna vignetta. Insomma, ragazzi che mi consocete nella vita reale… fatemi fare cose interessanti! Queste pagine non si riempiono da sole!

Però questa settimana è stata proficua dal punto di vista di disegni ed immagini varie. Ho ripreso in mano la matita – e sì, c’è poco da fare, disegnare a matita è sempre mille volte più bello e soddisfacente – e ho fatto qualche disegno che a me, personalmente, è piaciuto. Oggi ho finito di portarli in digitale e colorarli, perciò questa settimana non vi lascio a bocca asciutta!
Ecco tutti i vari passaggi!

Disegno n.1: Donna gatto? O costume di halloween?

Disegno n.2: Soldatessa (un po’ cyberpunk? Mh, probabilmente no. Boh, mi è venuta così. So che le armi e le cose sono sbagliate, mi seccava documentarmi per un disegno ad muzzum)

Ogni immagine può essere aperta in un’altra scheda/finestra per vederla ingrandita.

E infine due disegni che non ho avuto il tempo e il coraggio di ripassare in digitale… anche perché parliamone, secondo me a matita e penna sono molto più belli.
I personaggi di questi disegni sono Guerra e Morte, i personaggi dei due videogiochi Darksiders e Darksiders 2. Tanto per restare in tema della vignetta della settimana scorsa…

Sottolineo che la qualità delle foto è quella che è, perché sono stati fotografati dal cellulare e pubblicati su instagram, e da li salvati sul pc.
(PS: cercatemi su instagram! Sono crysalis_soul!)

Che altro dire? Niente, so che non sono il massimo ma a dire il vero sono soddisfatta di me stessa. Specialmente come mi è venuta la colorazione dei capelli… forse sto riuscendo a capire un po’ come funziona. Forse. Un po’.

Alla prossima!