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Lo Scarabocchiando del giovedì #25: Pillole da un matrimonio!

La prossima settimana non ci sarò, e forse neanche la successiva. Quindi, oggi, un post bello intenso – che mi ha fatto impazzire non poco per disegnarlo tutto.

Ebbene, lunedì si sono sposati due amici (condoglianze, ripeto). Ed ecco la cronaca, molto personale, di quello che è avvenuto per me quel giorno…

(Eh, già, a quanto pare dalla prossima volta avrò una pettinatura diversa! Senza gli spuntoni ai lati, però!)

(Storia vera. Giuro. La mia idiozia è leggendaria. Inoltre, la scelta di censurare la faccia a mio padre è dovuta al fatto che sono incapace di disegnare persone che non sembrino o ventenni o settantenni. Siccome mio padre non è nessuna delle due, lo lascio all’anonimato)

(AUGURI!!! Quest’immagine mi ha fatto sudare non poco. Nonostante tutti i presenti siano venuti uno schifo, mi saoddisfa comunque abbastanza. E’ praticamente la prima volta che faccio qualcosa in così grande stile. Belle cose, eh.)

(Si vede che quando ho disegnato questa avevo ormai la mano a pezzi, eh?)

Ed è finita qui, per oggi.
Vorrei dire due ultime paroline: mi scuso con tutte le persone che, volenti o nolenti, sono state prese e spiaccicate in queste immagini. Specialmente chiedo scusa alle ragazze, perché non ho saputo rendervi giustizia. Eravate tutte più belle di come sono stata in grado di disegnarvi. Specialmente la sposa.

Detto questo, vi avverto che la prossima settimana (e forse anche quella successiva, chissà) non ci sarò, quindi niente post. Se ci riesco pubblico qualcosa per salutare domenica, altrimenti ci vediamo tra qualche settimana.

Buone vacanze!

Lo Scarabocchiando del giovedì #13: Miscellanea

Ecco come sono stata nei giorni da poco trascorsi:

Per chi non lo sapesse, la tipa che frusta, Alis, è la mia coscienza, come dire… cinica. Quella che per spronarmi a fare le cose diventa violenta o mi dice che sono deficiente (poi mi si chiede perché sono psicopatica, eh) o che mi incita a fare a pezzettini i figli dei vicini quando mettono musica napoletana per sedici ore di seguito.
Purtroppo, nonostante il suo vivace impegno, non sono riuscita a fare qualcosa di realmente impegnativo. Quindi, beccatevi la misera vignetta che ho partorito (per metà copia e incolla, lo ammetto):

Ci tengo a precisare che quanto rappresentato nella vignetta non è accaduto a me personalmente, però è avvenuto veramente. La gente è malata…

E infine, per non lasciare l’articolo troppo scialbo, alcuni altri schizzi fatti a lavoro.

Ok, per questa settimana è tutto. Spero davvero di fare qualcosa di meglio la prossima volta.

Saluts!

Lo scarabocchiando extra! #1: Disegnando a Lavoro….

Ecco, visto che non mi va di lasciare il blog a digiuno tutta la settimana fino a giovedì – e visto che non riesco a fare quello che vorrei, come finire i libri o fare la vignetta in più che doveva accompagnare una recensione – ho deciso di inaugurare la sezione “extra” degli scarabocchiando, ossia: quando ho qualcosa di troppo indecente per il giovedì e mi gira pubblico stronzate. Certo, forse farei meglio a conservarmi comunque le stronzate per lo scarabocchiando ufficiale, ma visto che sono davvero idiote le butto qui e tanti saluti.

Quindi, ho deciso di cominciare pubbloicando i vari scarabocchi che faccio tra un telefono che squilla a vuoto e l’altro mentre “lavoro”.
Il mio cervello non funziona bene, che ci volete fare (e il primo disegno, quello con gli zombie, credo che lo dimostri pienamente).

Lo scarabocchiando del… ritardissimo! Scuse e nuovo stile

Ecco. Prima o poi doveva succedere. La vera sorpresa, in realtà, è che ci ho messo ben tre mesi prima di dimenticarmi completamente dell’appuntamento settimanale con il disegno.
Vi chiedo infinitamente scusa.
La verità, semplicemente, è che sia mercoledì che giovedì (i giorni che generalmente dedico al disegno) ho avuto colloqui di lavoro la mattina presto e ne ho approfittato per stare tutto il giorno fuori. Quindi non solo non ho disegnato nulla, ma mi sono anche completamente scordata di pubblicare dal pc di qualcun altro quello che dovevoi pubblicare – come era previsto.

Purtroppo non ho nulla di valido da proporvi per farvi perdonare, vi posso rifilare unicamente uno die due disegni con lo stile nuovo di cui vi parlavo la settimana scorsa. Mi piacerebbe comunque averne opinioni… e prima o poi approfondirò questo stile. Eccolo.

Spero veramente che vi piaccia.

Comunque, dalla prossima settimana comincio un corso di formazione per un lavoro che forse comincerò a fare tra qualche settimana. Quindi il tempo che potrò dedicare al disegno sarà esponenzialmente ridotto (lo so che il tempo ci sarebbe, ma voglio dire, non combino un cavolo non facendo una cippa dalla mattina alla sera, pretendete davvero che riesca a combinare qualcosa stando metà giornata fuori?), comunque prometto che cercherò di impegnarmi il più possibile. Se riesco, addirittura, la prossima settimana ci saranno due vignette, la solita ed una legata ad una recensione.

Comunque, alla prossima! Bye bye!

Lo scarabocchiando del giovedì #9: quando arriva il caldo…

Sì, lo so che le vignette dove ci si lamenta del freddo non sono il amssimo dell’originalità. Ma dovete anche capire che quando si è freddolosi come me – una che a 35 gradi sta piacevolmente bene e con il condizionatore acceso già sente freddo – è difficile pensare ad altro. Quindi… niente.
(La vignetta di cui ho postato l’anteprima la settimana scorsa alla fine non l’ho più terminata. Era passato il momento. Magari prima o poi la recupero, al momento non mi va proprio).

In tutto ciò, ieri ho passato qualcosa come otto ore a disegnare, e alal fine ne è uscito uno stile totalmente differente. Farò delle vognette con questo stile? Penso di no, almeno per il momento – prima devo imparare ad usarlo – ma devo dire che non mi dispiace. Se qualche volta resto senza vignette, invece di scomodare le Numerine vi pubblico quel che ho fatto.

Ciaps.

Lo scarabocchiando del giovedì #8: roba vecchia…

Ok. Io ci ho provato, veramente, a creare qualche cosa per oggi. Se non mi credete, vi pubblico anche la bozza di quello a cui sono approdata fino ad ora:

Prendetevela con l’uomo dei gatti se non sono riuscita a finirla in tempo. Quindi la pubblicherò giovedì prossimo… o magari anche prima, se mi riesce di finirla in tempo e se trovo altre idee per lo scarabocchiando di giovedì prossimo.

Comunque, non voglio lasciare gli avventori del blog a bocca asciutta, quindi ho deciso di pubblicare della roba vecchia. Sì, non odiatemi per questo. E’ un po’ anche un esperimento per vedere se quello che avevo disegnato può piacere, è magari continuare il progetto (visto che quel progetto era di un fumetto in piena regola).
Quindi, eccovi le prime tre pagine del mio “fumetto”. Risalgono a tipo due anni fa, quando aveva per la prima volta in mano la tavoletta grafica. Ci avevo anche dedicato una marea di sforzi. Ironico, eh?
Fatemi sapere se vi piacciono, magari prima o poi li riprendo!

Ora sparisco. Spero che comunque lo scarabocchiando di oggi sia stato vagamente di vostro gradimento.
Saluts!

Lo scarabocchiando del giovedì #6: La Sei!

Come avevo già detto per la numero tre, quando mi ritrovo senza fantasia né ispirazione, faccio ricorso a queste giovani, desiderose fanciulle (l’espressione della sei è proprio desiderosa, eh) per riempire questo spazio settimanale.
Quindi oggi date un caloroso saluto alla numero sei, il cui tratto non mi soddisfa per nulla, ma che ugualmente trovo tanto carina e adorabile.

Migliorerò, un giorno.

Per vedere in grande il tratto tremolante e ogni possibile difetto di questo disegno, cliccarci sopra.

Saluts ^_^

Lo scarabocchiando del giovedì #4: La Fantastica Storia della Mano Bruciata

Venghino siori venghino, che qui c’è il vino buono…!
No, aspetta…

Ok, cerco di essere seria. Innanzitutto, le mie scuse più sincere: io ci ho provato, veramente, a fare qualche cosa di anche solo vagamente decente per oggi. Purtroppo ho avuto un intoppo non indifferente. Quale? Lascio a voi giudicare:

Se non fosse chiaro, quell'adorabile cerchietto sul mio palmo, è una bella ustione. Sì, sono una grandissima pirla.

Questa foto risale a lunedì, due giorni dopo “l’incidente”. Meno gonfia di quanto è stata nei giorni precedenti e meno rossa e dolorante di quanto è stata nei giorni successivi. Avrei dovuto disegnare quel giorno, ma sono pirla, credevo che avrebbe potuto solo migliorare, e invece il giorno dopo riuscivo a chiudere la mano solo fino a poter afferrare un oggetto di due centimetri al massimo, quindi stringere la penna per disegnare si è rivelato alquanto complicato.

E pensare che avevo in mente quattro dico quattro vignette in tema natalizio.

Comunque, visto che sono buona e le promesse le mantengo (non sia mai, che poi Babbo Natale non mi porta tanti bei libri), mi sono sforzata e ho scarabocchiato qualcosa. Fa schifo, ma apprezzate lo sforzo. E il primo che critica viene ustionato dal bicchiere Maledetto.

Per vederla ingrandita cliccarci sopra.
E sì, lo ripeto: sono una grandissima pirla.
Che poi la storia non è affatto finita, potrei raccontare dei mille giri alle cinque di mattina per cercare una farmacia aperta, con me che un po’ ridevo (oh, obbiettivamente la forma di ‘sta ustione è una grandissima figata) e un po’ piagnucolavo (a tratti, quando la gente non mi guardava, mi ricordavo che faceva un male cane) eccetera, però ve le risparmio.

Ciao dalla pirla.