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Lo Scarabocchiando del giovedì #14: una settimana tipo (quando non lavoro)

Che poi, giusto per la cronaca, il lavoro l’ho mollato. Quindi, almeno in teoria, avrò più tempo per disegnare.
Poi, siccome le cose vanno più o meno come nella vignetta sottostante, in realtà mi riduco sempre all’ultimo secondo.
Sigh.

A voi.

PS: ma quando faccio vignette così lunghe il caricamento rallenta? Ci mette tanto? Pensate che sarebbe meglio se le dividessi in due o tre parti così che magari le carica contemporaneamente e viene visualizzato tutto prima, o è meglio così? Ditemi come la visualizzate voi così che possa offrire un servizio migliore (seeeeeh)!!

Alla prossima.

Lo Scarabocchiando del giovedì #13: Miscellanea

Ecco come sono stata nei giorni da poco trascorsi:

Per chi non lo sapesse, la tipa che frusta, Alis, è la mia coscienza, come dire… cinica. Quella che per spronarmi a fare le cose diventa violenta o mi dice che sono deficiente (poi mi si chiede perché sono psicopatica, eh) o che mi incita a fare a pezzettini i figli dei vicini quando mettono musica napoletana per sedici ore di seguito.
Purtroppo, nonostante il suo vivace impegno, non sono riuscita a fare qualcosa di realmente impegnativo. Quindi, beccatevi la misera vignetta che ho partorito (per metà copia e incolla, lo ammetto):

Ci tengo a precisare che quanto rappresentato nella vignetta non è accaduto a me personalmente, però è avvenuto veramente. La gente è malata…

E infine, per non lasciare l’articolo troppo scialbo, alcuni altri schizzi fatti a lavoro.

Ok, per questa settimana è tutto. Spero davvero di fare qualcosa di meglio la prossima volta.

Saluts!

Lo Scarabocchiando del giovedì #12: Lavorando

E anche questa settimana ce l’ho fatta!
I disegni sono quello che sono… ma almeno ho fatto più di una – cortissima – vignetta! spero apprezziate lo sforzo e il fatto che le ho buttate tutte subito sul blog, invece di dilazionarle nel corso delle prossime settimane così da poter stare tranquilla più a lungo. Sono onesta, in fin dei conti, eh.

Quindi… a voi! (Come sempre, cliccare sopra le varie immagini per vederle ingrandite)

Per certa gente l’udito è un affare veramente comico, a quanto pare. Questa, diciamo, è la reazione tipica quando offro un controllo gratuito dell’udito. Ma dico io…

Devo avere una voce veramente antipatica se al solo “buonasera” ricevo insulti e minacce varie…

E non rispondetemi “lavori in un call center”. Credetemi, è già una tortura di per sé fare un lavoro tanto snervante, con pochi risultati, senza profitti, dalle zero distrazioni mentali, sottopagato, insultato e chi più ne ha più ne metta. Non siete voi tartassati dai call center le vere vittime, siamo noi.

Se avessi avuto il tempo di disegnare ancora avrei potuto metterne taaaante altre. Ma magari me le tengo per la prossima settimana, se non mi viene in mente nient’altro da disegnare.

Alla prossima! Saluts!

Lo Scarabocchiando del giovedì #10: La Vera Storia della Camera Disordinata

Ce l’ho fatta! Ho fatto la vignetta! E non è manco corta!

Ok, ammetto che faccia alquanto cagare. E’ che il tempo che posso dedicare aal disegno è quello che è, quindi non bisogna aspettarsi troppo. Avrei voluto colorarla parzialmente, ma anche così è comprensibile, credo.
So che questa non sarà nelle corde di molti, ma vabbhé… i pokemon sono un altro mio piccolo amore, quindi… a voi!

E questa è la vera storia del perché la mia camera è sempre incasinata.
Giuro!

(Cliccarci sempre sopra per vederla ingrandita!)

Lo scarabocchiando del… ritardissimo! Scuse e nuovo stile

Ecco. Prima o poi doveva succedere. La vera sorpresa, in realtà, è che ci ho messo ben tre mesi prima di dimenticarmi completamente dell’appuntamento settimanale con il disegno.
Vi chiedo infinitamente scusa.
La verità, semplicemente, è che sia mercoledì che giovedì (i giorni che generalmente dedico al disegno) ho avuto colloqui di lavoro la mattina presto e ne ho approfittato per stare tutto il giorno fuori. Quindi non solo non ho disegnato nulla, ma mi sono anche completamente scordata di pubblicare dal pc di qualcun altro quello che dovevoi pubblicare – come era previsto.

Purtroppo non ho nulla di valido da proporvi per farvi perdonare, vi posso rifilare unicamente uno die due disegni con lo stile nuovo di cui vi parlavo la settimana scorsa. Mi piacerebbe comunque averne opinioni… e prima o poi approfondirò questo stile. Eccolo.

Spero veramente che vi piaccia.

Comunque, dalla prossima settimana comincio un corso di formazione per un lavoro che forse comincerò a fare tra qualche settimana. Quindi il tempo che potrò dedicare al disegno sarà esponenzialmente ridotto (lo so che il tempo ci sarebbe, ma voglio dire, non combino un cavolo non facendo una cippa dalla mattina alla sera, pretendete davvero che riesca a combinare qualcosa stando metà giornata fuori?), comunque prometto che cercherò di impegnarmi il più possibile. Se riesco, addirittura, la prossima settimana ci saranno due vignette, la solita ed una legata ad una recensione.

Comunque, alla prossima! Bye bye!

Lo scarabocchiando del giovedì #9: quando arriva il caldo…

Sì, lo so che le vignette dove ci si lamenta del freddo non sono il amssimo dell’originalità. Ma dovete anche capire che quando si è freddolosi come me – una che a 35 gradi sta piacevolmente bene e con il condizionatore acceso già sente freddo – è difficile pensare ad altro. Quindi… niente.
(La vignetta di cui ho postato l’anteprima la settimana scorsa alla fine non l’ho più terminata. Era passato il momento. Magari prima o poi la recupero, al momento non mi va proprio).

In tutto ciò, ieri ho passato qualcosa come otto ore a disegnare, e alal fine ne è uscito uno stile totalmente differente. Farò delle vognette con questo stile? Penso di no, almeno per il momento – prima devo imparare ad usarlo – ma devo dire che non mi dispiace. Se qualche volta resto senza vignette, invece di scomodare le Numerine vi pubblico quel che ho fatto.

Ciaps.

Lo scarabocchiando del giovedì #8: roba vecchia…

Ok. Io ci ho provato, veramente, a creare qualche cosa per oggi. Se non mi credete, vi pubblico anche la bozza di quello a cui sono approdata fino ad ora:

Prendetevela con l’uomo dei gatti se non sono riuscita a finirla in tempo. Quindi la pubblicherò giovedì prossimo… o magari anche prima, se mi riesce di finirla in tempo e se trovo altre idee per lo scarabocchiando di giovedì prossimo.

Comunque, non voglio lasciare gli avventori del blog a bocca asciutta, quindi ho deciso di pubblicare della roba vecchia. Sì, non odiatemi per questo. E’ un po’ anche un esperimento per vedere se quello che avevo disegnato può piacere, è magari continuare il progetto (visto che quel progetto era di un fumetto in piena regola).
Quindi, eccovi le prime tre pagine del mio “fumetto”. Risalgono a tipo due anni fa, quando aveva per la prima volta in mano la tavoletta grafica. Ci avevo anche dedicato una marea di sforzi. Ironico, eh?
Fatemi sapere se vi piacciono, magari prima o poi li riprendo!

Ora sparisco. Spero che comunque lo scarabocchiando di oggi sia stato vagamente di vostro gradimento.
Saluts!

Lo Scarabocchiando del Giovedì #7: Gli Ovetti Kinder

Ce l’ho fatta. Anche oggi sono qui a pubblicare una vignetta disgustosa. Non ne avevo né l’ispirazione né la voglia, questa settimana – e il risultato si nota – ma ho mantenuto fede all’impegno. Vedete, sto crescendo! (<- messaggio rivolto agli amici che dicono che interrompo sempre tutto a metà).
E fu così che non disegnai mai più niente e mi marcirono le mani….

Comunque. La vignetta. C’è poco da dire, fa schifo, lo so, e ne chiedo venia. E’ il meglio che m’è riuscito.Come al solito, per vedere grande cliccarci sopra.
Sappiate che se volete conquistare una donna dovete comprarle gli ovetti kinder. E che se dice no, molto spesso è sì.

Alla prossima settimana!

Lo Scarabocchiando del Giovedì #5: prossimamente sui vostri schermi…

La mia mano è tornata a posto. Quantomeno, è utilizzabile. Come? Non si nota la differenza? Eh, sì, lo so, ma che ci volete fare. Ogni tanto mi dimentico perché mi sforzo di disegnare, visto che dopo aver realizzato una cosa del genere mi ritrovo ad odiare la nobile arte del fumetto.
Comunque, due cosucce sulla pagina di oggi:
Uno – sì, lo so, ho barato. Ho messo un’immagine di una macchina che non ho fatto io a mano. Diciamo che volevo mantenere una certa dose di realismo senza sforzarmi troppo, eh. Non ce l’abbiate a male con me, per fare la prima immagine soltanto ci ho messo due ore.
Due – nella pagina di oggi mi pare che si noti il degradamento graduale (ma manco tanto) della mia mano: lo sfondo della prima immagine mi soddisfa moltissimo (almeno mi soddisfava finché non l’ho fatto vedere a mio padre, geometra e amante dei fumetti da quarant’anni, che mi ha trovato in quattro e quattr’otto tutti i difetti di ‘sto mondo), ma piano piano, complice il freddo che mi faceva tremare la mano e la stanchezza è diventato sempre di più cagoso. Pazienza. Mi sono imposta questi scarabocchiando regolari anche per allenare la mano e resistere di più. E ve li beccate, sì.

Comunque, ho già parlato troppo (sempre che qualcuno abbia letto). Quindi… a voi lo scarabocchiando di oggi!

Per visualizzarla ingrandita, cliccarci sopra.

PS: per risparmiarmi critiche che posso prevenire: nel baloon della seconda vignetta, quello con i cuoricini, l’effetto sfumato che non si legge tutto quello che dice, è dato apposta. Nella mia mente serviva per fare capire che diceva un sacco di volte “Mici, pappa, pciù pciù pappa!”….. non funziona, nevvero?

Lo scarabocchiando del giovedì #4: La Fantastica Storia della Mano Bruciata

Venghino siori venghino, che qui c’è il vino buono…!
No, aspetta…

Ok, cerco di essere seria. Innanzitutto, le mie scuse più sincere: io ci ho provato, veramente, a fare qualche cosa di anche solo vagamente decente per oggi. Purtroppo ho avuto un intoppo non indifferente. Quale? Lascio a voi giudicare:

Se non fosse chiaro, quell'adorabile cerchietto sul mio palmo, è una bella ustione. Sì, sono una grandissima pirla.

Questa foto risale a lunedì, due giorni dopo “l’incidente”. Meno gonfia di quanto è stata nei giorni precedenti e meno rossa e dolorante di quanto è stata nei giorni successivi. Avrei dovuto disegnare quel giorno, ma sono pirla, credevo che avrebbe potuto solo migliorare, e invece il giorno dopo riuscivo a chiudere la mano solo fino a poter afferrare un oggetto di due centimetri al massimo, quindi stringere la penna per disegnare si è rivelato alquanto complicato.

E pensare che avevo in mente quattro dico quattro vignette in tema natalizio.

Comunque, visto che sono buona e le promesse le mantengo (non sia mai, che poi Babbo Natale non mi porta tanti bei libri), mi sono sforzata e ho scarabocchiato qualcosa. Fa schifo, ma apprezzate lo sforzo. E il primo che critica viene ustionato dal bicchiere Maledetto.

Per vederla ingrandita cliccarci sopra.
E sì, lo ripeto: sono una grandissima pirla.
Che poi la storia non è affatto finita, potrei raccontare dei mille giri alle cinque di mattina per cercare una farmacia aperta, con me che un po’ ridevo (oh, obbiettivamente la forma di ‘sta ustione è una grandissima figata) e un po’ piagnucolavo (a tratti, quando la gente non mi guardava, mi ricordavo che faceva un male cane) eccetera, però ve le risparmio.

Ciao dalla pirla.