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Vacanze estive!

Ecco! Finalmente anche io me ne vado in vacanza! Ma in vacanza da che, che non lavoro da mesi ormai? Eh vabbhé, quisquillie semantiche, diciamo che me ne vado in vacanza da casa mia, dalla famiglia e, soprattutto, dai muratori che stanno scavando la montagna dietro la casa dei vicini da due mesi e mezzo e che mi svegliano ogni mattina alle sette con trapani, seghe elettriche e martelli pneumatici.

Volevo fare una vignetta per salutare il blog, ma in questi giorni non ho avuto un minuto libero (tra chat, saluti, bucato, uscite, pulizie prima di partire, letture disperate per finire i libri prima della partenza, organizzazioni varie, sono stata un po’ occupata a non far nulla di serio) e quindi vi beccate solo un post vagamente delirante che vuole intrattenervi su cose di cui non vi frega un accidente.

Sì, perché ora vi parlerò, se volete restare a farmi compagnia e a leggermi altri due minuti, di Erice!
Erice è il posto meraviglioso e stupendo dove stiamo per andare oggi io e miei amici.
Questo piccolo paese, molto medievaleggiante, è, credo, uno dei posti che più mi piacciono tra tutti quelli che abbia mai visto. Le strede acciottolate, le vie strette che si inerpicano per il monte, i vicoli che sembrano catapultarti improvvisamente in un’epoca passata, hanno conquistato il mio cuore. Per non parlare del magnifico, anche se piccolo, Castello di Venere, delle origini mitiche e pagane di questo paese, e dei panorami incantevoli di cui si può godere praticamente da ogni angolo della cittadina.
Erice è fresca, si trova ad una ventina di minuti dal mare, ed è una scoperta dal primo all’ultimo passo. Penso che, per quante volte potrò andarci e ritornarci, resterò sempre ammaliata dal misterico fascino di questo paese.

E oggi ci vado con gli amici! Non è forse qualcosa di stupendo?
Ebbene, quindi, vi saluto. Tornerò, penso, intorno al 16, quindi almeno per un paio di settimane salteranno aggiornamenti, vignette, recensioni e deliri vari.
Ma sono sicura che non sentirete troppo la mia mancanza.

Detto ciò, vi lascio con qualche foto dell’anno scorso! Addio, e grazie per tutto il pesce!

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Lo Scarabocchiando del giovedì #25: Pillole da un matrimonio!

La prossima settimana non ci sarò, e forse neanche la successiva. Quindi, oggi, un post bello intenso – che mi ha fatto impazzire non poco per disegnarlo tutto.

Ebbene, lunedì si sono sposati due amici (condoglianze, ripeto). Ed ecco la cronaca, molto personale, di quello che è avvenuto per me quel giorno…

(Eh, già, a quanto pare dalla prossima volta avrò una pettinatura diversa! Senza gli spuntoni ai lati, però!)

(Storia vera. Giuro. La mia idiozia è leggendaria. Inoltre, la scelta di censurare la faccia a mio padre è dovuta al fatto che sono incapace di disegnare persone che non sembrino o ventenni o settantenni. Siccome mio padre non è nessuna delle due, lo lascio all’anonimato)

(AUGURI!!! Quest’immagine mi ha fatto sudare non poco. Nonostante tutti i presenti siano venuti uno schifo, mi saoddisfa comunque abbastanza. E’ praticamente la prima volta che faccio qualcosa in così grande stile. Belle cose, eh.)

(Si vede che quando ho disegnato questa avevo ormai la mano a pezzi, eh?)

Ed è finita qui, per oggi.
Vorrei dire due ultime paroline: mi scuso con tutte le persone che, volenti o nolenti, sono state prese e spiaccicate in queste immagini. Specialmente chiedo scusa alle ragazze, perché non ho saputo rendervi giustizia. Eravate tutte più belle di come sono stata in grado di disegnarvi. Specialmente la sposa.

Detto questo, vi avverto che la prossima settimana (e forse anche quella successiva, chissà) non ci sarò, quindi niente post. Se ci riesco pubblico qualcosa per salutare domenica, altrimenti ci vediamo tra qualche settimana.

Buone vacanze!

Lo scarabocchiando del giovedì #18: preparativi alla partenza

Inizio il post con un annuncio – a cui, dopotutto, le vignette si riferiscono: da giorno 23 a giorno 29 maggio, non sarò presente in quanto in giro per Roma e dintorni (a meno che non troviamo qualche wi-fi aperto e santo che ci permette una sbirciatina, ma dubito comunque di passare dal blog…).
Per questo motivo, non ci saranno aggiornamenti (già che uiltimamente ce ne sono stati assai, eh), e ovviamente salterà lo scarabocchiando del 24, mentre non posso promettere nulla per quanto riguarda quello di giovedì 31, in quanto dipende principalmente se nel giorno direttamente successivo al mio rientro a casa avrò quel minimo di forze necessarie per tenere una penna in mano.

Comunque ci rivediamo presto e spero che questo viaggio mi dia la possibilità di prendere spunto per tante vignette nuove.
In ogni caso, passiamo alle vignette odierne.

(Alla faccia di chi dice che le donne si portano dietro milioni di vestiti… c’è da dire grazie se riesco a portarmi un cambio, e non me ne frega molto…)

Al solito, per vederle ingrandite cliccarci sopra.

Insomma, auguratemi buon viaggio… e a presto!

Vacanze, buon anno e quant’altro

Che un articolo lezioso e perditempo sia concesso anche a me (come se scrivessi solo cose serie, seeeh).

Da oggi probabilmente sparirò per una decina di giorni. Dovrei tornare il quattro o il cinque, perciò ne approfitto per avvertire che, ovviamente, salteranno un paio di puntate della guida e un paio di scarabocchiando, e di sicuro non ci saranno recensioni per un po’.
Ne approfitto anche per augurare buon anno agli sporadici lettori di questo blog, per annunciare che domani vado a comprarmi un botto di libri da aggiungere a quelli ricevuti per Natale su cui probabilmente poi farò un post pallosissimo nel quale mi gongolo per gli ultimi acquisti, per promettere un post con gli elenchi dei libri che mi sono piaciuti di più e di meno quest’anno e insomma, tante belle cose.

Ora vado a riempire l’ereder di tutto quello su cui riesco a mettere le mani, magari anche qualche bella trashata così a gennaio ritorno con qualche recensione negativa, che mi divertono tanto. Però prima devo trovare il coraggio di leggere roba che non mi ispira, e facile non è.
Comunque. A presto, omuncoli, e ancora buon anno!

Vado a leggere. Bye bye. (E, sì, la copertina del libro è quella di Io uccido di Faletti. Solo che nelle mie intenzioni doveva essere quella di Insomnia di King. Cose che capitano.)