Archivi della categoria: lo scarabocchiando del giovedì

Lo scarabocchiando del giovedì #32: disegni vari ed eventuali…

E’ un periodo che, pur se sembra che non faccio una cippola, mi ritrovo ad avere le giornate impegnatissime e a non avere il tempo di fare molto.
Nonostante questo, le idee per le vignette latitano, pertanto oggi nessuna vignetta. Insomma, ragazzi che mi consocete nella vita reale… fatemi fare cose interessanti! Queste pagine non si riempiono da sole!

Però questa settimana è stata proficua dal punto di vista di disegni ed immagini varie. Ho ripreso in mano la matita – e sì, c’è poco da fare, disegnare a matita è sempre mille volte più bello e soddisfacente – e ho fatto qualche disegno che a me, personalmente, è piaciuto. Oggi ho finito di portarli in digitale e colorarli, perciò questa settimana non vi lascio a bocca asciutta!
Ecco tutti i vari passaggi!

Disegno n.1: Donna gatto? O costume di halloween?

Disegno n.2: Soldatessa (un po’ cyberpunk? Mh, probabilmente no. Boh, mi è venuta così. So che le armi e le cose sono sbagliate, mi seccava documentarmi per un disegno ad muzzum)

Ogni immagine può essere aperta in un’altra scheda/finestra per vederla ingrandita.

E infine due disegni che non ho avuto il tempo e il coraggio di ripassare in digitale… anche perché parliamone, secondo me a matita e penna sono molto più belli.
I personaggi di questi disegni sono Guerra e Morte, i personaggi dei due videogiochi Darksiders e Darksiders 2. Tanto per restare in tema della vignetta della settimana scorsa…

Sottolineo che la qualità delle foto è quella che è, perché sono stati fotografati dal cellulare e pubblicati su instagram, e da li salvati sul pc.
(PS: cercatemi su instagram! Sono crysalis_soul!)

Che altro dire? Niente, so che non sono il massimo ma a dire il vero sono soddisfatta di me stessa. Specialmente come mi è venuta la colorazione dei capelli… forse sto riuscendo a capire un po’ come funziona. Forse. Un po’.

Alla prossima!

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Lo Scarabocchiando del giovedì #29: Il mio rapporto con la tecnologia

Entrino siore e siori, entrino! Oggi non una, non due, ma ben tre vignette! Roba che neanche… neanche… ok, non mi viene un paragone adatto. Lasciamo perdere.
Il tema di oggi meritava di essere ampliato doverosamente, esponendo degli episodi degli anni passati, quindi, ecco a voi, le bellissime (ovviamente sono ironica: oggi io e la pennetta della tavoletta grafica non andavamo per niente d’accordo. Ogni disegno l’ho rifatto due volte e alla fine era sempre una cagata. Sigh. Lo so che fanno sempre schifo, ma oggi ci tenevo a fare qualcosa di meglio….) vignette sul mio rapporto con la tecnologia.

E quindi vediamo, nel 2010, la tavoletta grafica:

E continuiamo col 2011, l’ereader:

(Questa, per un errore con il programma, ha un vistoso errore nella seconda vignetta, davvero orrido a vedersi… ma non sono davvero riuscita a correggerlo, a meno di non rifare da capo. E onestamente mi seccava)
E concludiamo con gli ultimi giorni, il cellulare che va su internet:

Per la serie: solo gli idioti non cambiano mai idea. Ne sono sicura? Non voglio cambiare idea? Ehm…
E sì, dopo che decido qualcosa mi viene una febbre finché non riesco a trovare il modo di ottenerla. Di solito riesco a convincere qualcuno a regalarmela (santi uomini).

E con questa… ho finito! Alla prossima!

Lo Scarabocchiando del giovedì #28: Vacanze ad erice – parte terza – ultimi momenti

Ed eccoci quindi arrivati alla conclusione di questo piccolo “ciclo” su Erice. Che dire che non sia già detto nella pagina sottostante? Nulla. Quindi vi lascio a lei, la protagonista di questo post.

La musica che Marco insisteva a mettere, tra parentesi, era questa qui.
Non troppo inquietante, ma abbastanza.

Che altro dire? Eeeeh, niente. Ci rivediamo la prossima settimana, con la speranza di avere tante nuove cose da disegnare!

Lo Scarabocchiando del giovedì #27: Vacanze ad Erice – parte seconda – nottata in bianco

EDIT: ci ho messo sei giorni, ma alla fine me ne sono accorta: la prima vignetta che avevo pubblicato era sbagliata. Mancavano i dialoghi nella prima immagine. Oh, ma fatemele notare queste cose, senza non aveva quasi senso! Io sono scema ma voi mi andate anche dietro, eh! Comunque, ecco la versione riveduta e corretta. Spero che non succederà più.
Saluts.

Ciao a tutti! Ce lo’ho fatta anche stavolta! Ormai ogni volta che riesco a pubblicare lo scarabocchiando mi sembra un miracolo, visto che per qualche motivo mi ritrovo sempre a disegnare tutto il giovedì stesso… e ora sono esauta! La mia manina si sta per ribellare!
Comunque, veloce veloce che poi vado a fare cyclette.

Vi lascio anche con qualche immagine su come si presentava il mondo a quell’ora:

Ovviamente alcuni di noi si sono lasciati prendere dall’entusiasmo e dall’adrenalina di fronte a questo spettacolo incredibile… e siamo partiti a fare foto come pazzi!

Non mi sono veramente arrampicata sugli alberi ma poco ci mancava. In compenso mi sono quasi arrampicata su un lampione.
Altre fotine:

Ci sarebbero mille altre cose da raccontare e far vedere, ma per ora mi fermo qua, con l’ultima vignetta scema:

Alla prossima!

Lo Scarabocchiando del giovedì #25: Pillole da un matrimonio!

La prossima settimana non ci sarò, e forse neanche la successiva. Quindi, oggi, un post bello intenso – che mi ha fatto impazzire non poco per disegnarlo tutto.

Ebbene, lunedì si sono sposati due amici (condoglianze, ripeto). Ed ecco la cronaca, molto personale, di quello che è avvenuto per me quel giorno…

(Eh, già, a quanto pare dalla prossima volta avrò una pettinatura diversa! Senza gli spuntoni ai lati, però!)

(Storia vera. Giuro. La mia idiozia è leggendaria. Inoltre, la scelta di censurare la faccia a mio padre è dovuta al fatto che sono incapace di disegnare persone che non sembrino o ventenni o settantenni. Siccome mio padre non è nessuna delle due, lo lascio all’anonimato)

(AUGURI!!! Quest’immagine mi ha fatto sudare non poco. Nonostante tutti i presenti siano venuti uno schifo, mi saoddisfa comunque abbastanza. E’ praticamente la prima volta che faccio qualcosa in così grande stile. Belle cose, eh.)

(Si vede che quando ho disegnato questa avevo ormai la mano a pezzi, eh?)

Ed è finita qui, per oggi.
Vorrei dire due ultime paroline: mi scuso con tutte le persone che, volenti o nolenti, sono state prese e spiaccicate in queste immagini. Specialmente chiedo scusa alle ragazze, perché non ho saputo rendervi giustizia. Eravate tutte più belle di come sono stata in grado di disegnarvi. Specialmente la sposa.

Detto questo, vi avverto che la prossima settimana (e forse anche quella successiva, chissà) non ci sarò, quindi niente post. Se ci riesco pubblico qualcosa per salutare domenica, altrimenti ci vediamo tra qualche settimana.

Buone vacanze!

Lo Scarabocchiando del giovedì #24: In libreria

Oggi lo scarabocchiando non ci doveva essere. Per una settimana non ho avuto assolutamente idee su che cosa fare. Mi è finalmente venuta l’idea poco fa, mentre ero sotto la doccia, ricordandomi una cosa successami qualche giorno fa in libreria. Perciò mi sono messa a disegnare in fretta e furia, prima ancora di asciugarmi i capelli, visto che tra pochissimo devo uscire. E’ venuta una cagata, probabilmente avrò un mal di testa colossale per tutta la giornata, ma ce l’ho fatta!

A voi.

Sì, a quanto pare nella mia mente quando mi incavolo ho sempre i capelli che prendono vita dietro di me.
Davvero troppi cartoni animati.

Alla prossima!

Lo scarabocchiando del giovedì #21: scuse, spiegazioni, nuovo progetto, bozze personaggi

Sì, la scorsa settimana sono sparita senza dire nulla.
E sì, neanche oggi ho una vignetta per voi.
Posso spiegarmi. Davvero.

Ecco, in realtà io oggi volevo disegnare una vignetta. davvero. Solo che ho dedicato lunedì e martedì ad un altro progetto – di cui parlerò tra un attimo – e ieri sono uscita. Oggi, ho scoperto che mio padre è in vacanza. Il tempo che posso dedicare al disegno, quindi, è drasticamente poco. Anzi, diciamo proprio inesistente. Quindi non posso fare nulla.
Sigh.
Fustigatemi pure.

Ora. Parliamo della scorsa settimana.
La realtà è una e semplice: la scorsa settimana sono caduta in una sorta di depressione disegnatrice. No, non perché mi mancano le idee. Ironicamente, non ne ho mai avute così tante – e stupide. Il fatto è che se vedi disegnatori che segui e che adori – e che sono qualcosa come un miliardo di volte più bravi di te – venire criticati atrocemente per delle emerite cavolate, ti fermi un attimo a farti un paio di domande. Del tipo: ma che diamine sto facendo?
E mi sono resa conto che mi sto prendendo in giro, con questa storia del “Disegno ogni giovedì per cercare di migliorarmi”. Diciamocelo chiaro e tondo: sono stronzate. Non credo più minimamente che facendo delle vignette vuote, sterili ed idiote ogni settimana, che mi spronano ben poco a provare qualcosa di nuovo, riuscirò a migliorarmi.
Ecco, quindi, perché la scorsa settimana ho mandato tutto a quel paese.

Non sono ancora uscita da quella fase, ma ora ho le idee giusto un pelo vagamente più chiare.
Ho intenzione di continuare, come e per quanto posso, con gli scarabocchiando (ehm, sì, a partire dalla prossima settimana, ormai, credo), ma nel mentre sto cercando di lavorare a qualcosa di più serio.
Lo dico perché magari più gente lo sa più sono spronata a continuare.
Come con la dieta, no.

Sto lavorando ad una storia più seria. Lunedì e martedì li ho dedicati al buttare giù le bozze di due personaggi. Sono due personaggi nuovi, con uno stile vagamente differente, per una storia che sto cercando di costruire totalmente dentro la mia testa.
Io non so cosa ne uscirà fuori, né se veramente ne uscirà fuori qualcosa di anche solo lontanamente guardabile. Però mi sento molto più stimolata, ora.
Siete dalla mia parte?

La prossima settimana vi metto qualcosa di serio. Mi auguro.
Comunque, a voi gli schizzi (a matita e penna, quindi molto rozzi e molto da rifare e definire, ma servivano per farmi sapere che faccia hanno ‘sti due e come disegnarli bene o male) dei due protagonisti, i cui nomi provvisori sono Alyssa e Dart.

(Ignorate le varie linee nelle gambe e nelle braccia. dovevano essere dei riflessi, ma così, in bianco e nero, fanno veramente cagare. La creatura è ancora indefinita, ma mi piaceva l’idea di accompagnare la protagonista ad uno strano essere alienoide con, probabilmente, qualche potere strano. Le armi sono da definire)

(Ecco, qui ignorate la mano di quand’è di spalle. Passerò un mese a disegnare mani per… prenderci la mano. Ah-ah! Ho fatto la battuta!… Comunque. Su di lui non c’è molto da dire, a parte il fatto che cambierà spesso abiti)

Ecco, e ora… alla prossima. Magari la prossima settimana riuscirò ad inserire qualcosa di più succulento su questo progetto, oltre che uno scarabocchiando migliore!

Lo scarabocchiando del giovedì #20: Viaggio a Roma (parte sesta, settima e ottava)

E ci siamo arrivati! Alla fine delle vignette idiote e scoordinate su questo viaggio, ma anche al mio primo traguardo: venti scarabocchiando! Un traguardo che mi da ancora più soddisfazione se penso che, specialmente ultimamente, ci sono più di una vignetta per scarabocchiando, quindi sono riusicta a disegnare un bel po’!
Lo stile non migliora e continuo a deprimermi incredibilmente quando leggo dei veri fumetti, ma mi sembra di stare diventando più… veloce. Più efficiente, forse. Meglio di niente, no?
Comunque. Le vignette. Con oggi, ripeto, dovremmo finire la serie di Roma e potrò tornare a disperarmi per trovare idee per le prossime vignette. Sempre che non mi viene in mente qualcos’altro da disegnare. E quindi… a voi!

Perché almeno un pokemon deve esserci sempre.

Piccolo indovinello: solo una di queste vignette pur essendo ispirata ad un episodio realmente avvenuto è inventata ed è stata proposta da Marco! Indovinate quale! Difficile, eh?!

Alla prossima.
Pika-pì!

Lo scarabocchiando del giovedì #19: Viaggio a Roma (parte quarta e quinta)

Rieccomi con questa storia del viaggio a Roma. Che bello che per qualche settimana ho qualcosa che mi da le idee per le vignette. Tra un paio di settimane si ritorna alla cara vecchia disperazione da mancanza di idee.

Oggi sono “solamente” due vignette perché questa settimana davvero, ho raggiunto i minimi livelli di voglia di disegnare possibili immaginabili. Anzi che alla fine oggi sono riuscita a fare queste duie vignette, ecco. Che poi non mi fanno neanche troppo schifo. Strano.

Comunque. A voi!

Ovviamente la mia reale reazione non è stata questa, sono rimasta piuttosto mansueta (dopo aver svuotato la valigia di tutte le cose di valore che conteneva ed essermele ficcate in tasca e nella borsa che ho pure tirato fuori). Ma questa è stata la reazione all’interno della mia testa per la successiva ora e mezza… sono rimasta piuttosto incazzata fino a quando non ho visto arrivare la mia valigia sana e salva sul nastro trasportatore, ecco.

Qui, invece, è tutto vero. Il termometro segnava 32 gradi all’ombra e Marco se ne andava in giro con un cavolo di cappotto di pelle! Inorridite con me della sua follia. E ho almeno una mezza dozzina di testimoni che possono testimoniare sulle mie orride bruciature.

Comunque, la prossima settimana se non mi viene in mente altro – e se riesco a fare tutte le vignette che restano e che ho in mente al momento – finiamo qui con questa storia di Roma.
Quindi… alla prossima! Saluts!

Lo scarabocchiando del giovedì #18: preparativi alla partenza

Inizio il post con un annuncio – a cui, dopotutto, le vignette si riferiscono: da giorno 23 a giorno 29 maggio, non sarò presente in quanto in giro per Roma e dintorni (a meno che non troviamo qualche wi-fi aperto e santo che ci permette una sbirciatina, ma dubito comunque di passare dal blog…).
Per questo motivo, non ci saranno aggiornamenti (già che uiltimamente ce ne sono stati assai, eh), e ovviamente salterà lo scarabocchiando del 24, mentre non posso promettere nulla per quanto riguarda quello di giovedì 31, in quanto dipende principalmente se nel giorno direttamente successivo al mio rientro a casa avrò quel minimo di forze necessarie per tenere una penna in mano.

Comunque ci rivediamo presto e spero che questo viaggio mi dia la possibilità di prendere spunto per tante vignette nuove.
In ogni caso, passiamo alle vignette odierne.

(Alla faccia di chi dice che le donne si portano dietro milioni di vestiti… c’è da dire grazie se riesco a portarmi un cambio, e non me ne frega molto…)

Al solito, per vederle ingrandite cliccarci sopra.

Insomma, auguratemi buon viaggio… e a presto!