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Fotostoria (demente): le fatiche di Snivy

Niente, questa cavolata è nata domenica sera. Al mio ritorno dall’Etnacomics avevo lasciato l’ultimo arrivo in casa Crysalis sul cuscino, per poi ritrovarmelo lì quando è arrivata l’ora di andare a letto. Era così carino che decido di scattargli una foto… mi guardo intorno, vedo gli altri pupazzi, e viene l’idea per un’altra foto, e poi un’altra ancora…
Mi pareva giusto condividere la mia demenza con il blog.
Sì, se ve lo steste chiedendo, ho urgente bisogno di un ricovero.

Gattopalla si è appropriato del cuscino! Dice che, da ora in poi, solo lui potrà dormirci!

Gattopalla si è appropriato del cuscino! Dice che, da ora in poi, solo lui potrà dormirci!

Per fortuna il saggio Snivy, il più maturo di casa Crysalis, sta cercando di farlo ragionare...

Per fortuna il saggio Snivy, il più maturo di casa Crysalis, sta cercando di farlo ragionare…

Gattopalla ha deciso di accontentare Snivy e sono diventati grandi amici, solo che ho come l'impressione che si approfitti dell'estrema pazienza di quest'ultimo.

Gattopalla ha deciso di accontentare Snivy e sono diventati grandi amici, solo che ho come l’impressione che si approfitti dell’estrema pazienza di quest’ultimo.

Dopo averli visti giocare insieme, anche tutti gli altri vogliono giocare con Snivy, che di solito da così poca confidenza! Povero Snivy!

Dopo averli visti giocare insieme, anche tutti gli altri vogliono giocare con Snivy, che di solito da così poca confidenza! Povero Snivy!

Dopo averli fatti tancare ben bene, finalmente Snivy riesce a convincere tutti i piccoli a mettersi a letto. Che faticata!

Dopo averli fatti tancare ben bene, finalmente Snivy riesce a convincere tutti i piccoli a mettersi a letto. Che faticata!

Ma giustamente, ora, Snivy vuole la sua ricompensa, ossia dormire nel letto. Mi pare giusto, finché lascia un po' di spazio anche a me!

Ma giustamente, ora, Snivy vuole la sua ricompensa, ossia dormire nel letto. Mi pare giusto, finché lascia un po’ di spazio anche a me!

E3 2014

Ieri sono cominciate le tanto attese conferenze dell‘E3, probabilmente le conferenze più attese ogni anno in campo videoludico.
E’ stato un tour de force, dalla durata di circa nove ore, a cui solo pochi pazzoidi sono riusciti a sopravvivere. Io, purtroppo, ho ceduto esattamente alle 2:54, sei minuti prima dell’inizio della conferenza Sony, quando il mio cervello, ormai in pappa, mi ha fatto rendere conto che, col mal di testa, il portatile ormai ustionante sulle cosce e l’estrema difficoltà a tenere gli occhi aperti, avrei dovuto assistere a due ore di conferenza. Non potevo farcela.

Bps5DspIEAAn2GLPer me l’E3 2014 è iniziato intorno alle 18. Sintonizzo il tablet su youtube – per assicurarmi una via di salvezza in caso computer o, più tardi, il portatile, dovessero dare forfait – apro la live dell’Angolo di Farenz – senza cui non avrei mai resistito fino a così tardi – accedo a twitter, cerco i vari canali su cui seguire la conferenza Xbox che avrà inizio di lì a poco.
Che dire della conferenza Xbox? E’ stata ottima, e questa, dopo l’anno scorso, è stata una piacevole sorpresa. E’ iniziata con un tipo che ha detto “Quest’anno ci concentreremo unicamente sui videogiochi“, ed è stato quello che hanno fatto. Circa 100 minuti di filmati, gameplay e presentazioni a tutta forza. Spettacolo.

La conferenza successiva è alle 21, ed è della EA, probabilmente la meno interessante. Ovviamente presentano le uniche cose degne di nota – Dragon Age, Mass Effect (a quanto mi è stato detto) – mentre sono a tavola a trangugiare cibo il più velocemente possibile. Al mio ritorno trovo la solita carrellata inutile di videogiochi sportivi di cui mi può fregare poco e niente.

BpuCL9sIIAAW7OR.jpg largeVerso le 23:30 è ora di preparare il mio trasferimento a letto. Si trascina portatile, tablet, ps vita, ci si sistema e si comincia a sudare subito. Sempre con la live dell’Angolo si va avanti, la prossima tappa inizia di lì a poco: a mezzanotte è finalmente il momento della Ubisoft.
Personalmente l’ho trovata un po’ noiosa. Assassin’s creed Unity e The Division li avevamo già visti con l’Xbox, nonostante qui vengano approfonditi, e l’Ubisoft insiste nel voler presentare giochi casual a eventi per fanatici. L’unica cosa che rialza un attimo l’interesse e abbassa terribilmente l’umore è un breve video commovente di Valiant Hearts: The Great War.
All’una l’Ubisoft ci da la buonanotte, e ci prepariamo a due ore di attesa prima della conferenza Sony.

Come ho già detto ho ceduto al sonno appena prima dell’inizio della conferenza, e devo dire che, dopo aver recuperato la conferenza stamane, non me ne sono pentita per nulla. Bella conferenza, per carità, ma al solito la Sony ci va per le lunghe in punti totalmente inutili. Probabilmente sarei collassata sul portatile dopo tre quarti d’ora.

Comunque, la cosa che veramente mi interesa è una: i videogiochi. Ne hanno presentati davvero tanti, anche se pochi erano quelli che ancora non conoscevamo o di cui non era uscito qualche rumor nei giorni passati. Qui parlerò solo di quelli che mi hanno colpita.
Sicuramente degno di nota è stato Assassin’s creed unity, in cui sembra essere stata introdotta una nuova modalità co-op e la possibilità di scegliere tra quattro diverse classi di assassini.
Un altro che, nonostante i miei gusti in merito, è riuscito di nuovo a colpirmi è stato Call of Duty: advanced warfare. Già il primo trailer, rivelato un mesetto fa, aveva colpito molto, anche grazie alla presenza di Kevin Spacey. Ieri è riuscito definitivamente ad attirare la mia attenzione, nonostante la mia avversione per i vari FPS in generale e CoD in particolare.Una delle cose più carine che è stata annunciata è il – credo – indie Ori and the blind forest, mentre la meno attesa è stata l’annuncio, troppo breve, di Rise of the Tomb Raider.
Infine – per quanto riguarda gli annunci Xbox (sto seguendo la mia brava scaletta di appunti) – il gioco sicuramente più interessante annunciato è stato Scalebound. Se ne è visto solo un trailer, ma sembrava possedere tutti gli ingredienti per farmi innamorare: mostri giganti, draghi e un personaggio sbruffone e accattivante dotato di qualche strano potere. Un’esclusiva Xbox che mi fa venire voglia di uscire di casa e andarmi a prendere questa console.

Nella conferenza Sony, invece, abbiamo potuto godere di un video di Destiny – che sarò l’unica al mondo, probabilmente, ma a me questo gioco ancora non dice niente di niente – subito seguito da un per me più interessante video di The Order: 1886, che stupisce sotto molti aspetti.
Poi, un’altra meraviglia: Bloodborne. Un trailer in computer grafica che lascia presagire atmosfere cupe e darkeggianti e qualcosa di davvero, davvero figo.
Ma la cosa veramente notevole è il nuovo, stupendo, meraviglioso, perfetto trailer di Metal Gear Solid V. Non ci sono parole per descrivere le emozioni che ho provato quando l’ho visto la prima volta. Tremavo per l’emozione. Questo video è il sunto perfetto di quello che un Metal Gear dovrebbe farmi provare, e di quello che spero sarà effettivamente questo gioco, probabilmente quello che personalmente attendo maggiormente.
Infine, degni di nota il gameplay di Batman: Arkham Knight e all’annuncio, che tutti attendevamo, di Uncharted 4.

E stasera tocca a mamma Nintendo!

(Non so neanche esattamente come e cosa ho scritto, ho il cervello totalmente fuso @_@ maledetto E3)

Aggiornamento delle 19:28:
E’ da poco finito il “Digital Event” della Nintendo. Non avevo intenzione di scriverci nulla in merito, in quanto, onestamente, da mamma nintendo mi aspettavo poco, e invece, forse proprio per questo (ma quante virgole sto usando?), è stata in assoluto la conferenza che mi ha appassionata di più.
Nintendo ci ha dato tutto quello che potevamo desiderare e di più. Un’immagine mozzafiato seguito da un breve trail10446523_704953409569960_3882627974415074452_ner del prossimo Legend of Zelda – che credo però non sia il trailer dello Zelda per Wii U presentato all’annuncio di questa console, vista la notevole differenza di stile -, un video per i prossimi due Pokemonomega rubino e alpha zaffiro – che mi ha fatto sbavare copiosamente, un’incredibile trailer per Bayonetta 2, in uscita ad ottobre, l’annuncio di un nuovissimo Xenoblade Chronicles X, Hyrule Warriors, gli amiibo, dei pupazzetti in stile skylanders per Super Smash Bros. che probabilmente ruberanno centiaia di euro a noi videogiocatori…
Insomma, mi sa che appena possibile andro a comprarmi una bella Wii U.

Complimenti Nintendo.

Etnacomics 2014

Lo scorso finesettimana io e il moroso abbiamo affrontato un viaggio infinito per recarci a quella che sicuramente è considerabile la più importante fiera del fumetto e tutto il resto siciliana: l’etnacomics.
Dopo due ore e mezza di viaggio,  con il podcast dei Gamefathers a farci compagnia, dopo esserci sistemati al B&B e aver fatto una passeggiata fino al centro fieristico “le ciminiere” (il culo di aver trovato posto in un B&B a sette minuti a piedi dalla fiera), finalmente arriviamo.

Ovviamente la mia prima tappa è il padiglione Shockdom, IMG_20140607_124301dove noto quella che mi sembra una fila abbordabile per ricevere una dedica da Bigio, l’autore di Drizzit. In realtà, tra acquisto di un volume e fila passano tre quarti d’ora buoni, ma l’emozione quando finalmente mi ritrovo faccia a faccia con lui è tale che mi dimentico persino i nomi dei personaggi. L’imbarazzo più totale – c’è stato un dialogo del tipo: “Che cosa vuoi disegnato?”, “Katy!”, “Ah, anche tu?”, “Eh, sì, visto che online tifano tutti per, ehm… cosa, lì, l’altra….”. Mi avrà presa per deficiente – ma alla fine me ne esco vittoriosa con la mia dedica. E, davvero, vederlo disegnare dal vivo è stato unico, e mi è dispiaciuto solo che il rincoglionimento mi ha impedito di dedicare l’attenzione che si meritavano anche agli altri autori shockdom.

A quel punto cominciamo a guardarci intorno. Avrei voglia di comprare di tutto e di più, ma i soldi voglio conservarmeli per qualcosa di speciale. Facciamo un giro, e becchiamo di sfuggita la mia coppia di youtuber preferiti: Raiden e Midna di Playerinside. Riesco a scambiarci giusto due parole mentre gli stringo la mano, facendo l’ennesima figura di popò – “Ciao, Carmen!”, “Oh, wow, ti ricordi il mio come, io… wow”, di nuovo paralizzata dall’emozione – prima di dover scappare sperando di beccarlo più tardi per fare una foto. Ovviamente non li becco più.

Finalmente, ora, prima di cercare i nostri amici, l’attenzione è tutta dedicata agli stand e agli acquisti che volevamo fare.
Invece, già dall’ingresso al piano degli stand di gadget, diventa evidente che i pokemon sono decisamente la moda dell’anno – sono la moda di sempre, se lo chiedi a me, ma l’anno scorso non sembravano essere in tanti a pensarla così. Ci sono robe pokemon ovunque. Quindi, superando il budget prefisso, prendo una splendida felpa di Umbreon. Con le orecchie. La figata totale.
Poi arriva il terzo piano. Il piano dedicato al videogioco, al gioco di ruolo, di carte, di miniature e chi più ne ha più ne metta. Compro un D20, poi arriviamo ai manuali. Tantissimi manuali.
Premessa: io sono malata di Dragonlance, il mio primo vero amore fantasy. Ho sempre cercato i manuali dell’ambientazione D&D, fino a che, a gennaio, li trovai in un piccolo negozio a Roma. Con un sovrapprezzo sul prezzo di copertina di 40 euro circa, in quanto pezzi da collezione.
Si può quindi capire come mi avvicinai tremante al reparto manuali e come sussultai quando mi ritrovai davanti uno dei manuali di questa ambientazione. E, soprattutto, l’emozione che provai quando mi disse che il prezzo non era quello di copertina… c’era un 30% di sconto. Ovviamente, è diventato subito mio.

In tutto ciò, si era ormai fatta ora di pranzo più che inoltrata, perciò decidemmo di raggiungere i nostri amici nell’area japan. Pranziamo, riprendiamo il nostro giro. Sono ormai le due, e alle tre e mezza abbiamo intenzione di piantarci nell’area firme per prepararci all’arrivo di Ortolani e Manara.Troviamo anche un padiglione dove, a fine giornata, il mio ragazzo si comprerà un trasformers e regalerà un pupazzo gattopalla a me.

Dopo aver girato in lungo e in largo, andiamo all’area firme, dove stanno intervistando Don Alemanno di Jenus e Giacomo Bevilacqua di A panda piace. Assistiamo ad una mezzoretta di conferenza, e finalmente arriva il momento delle firme. L’orda parte all’attacco prima ancora dell’arrivo dei disegnatori più famosi. leoIo e Marco ci dobbiamo separare per dover fare le due file separatamente, io mi ritrovo in fondo alla sala, con un sacco di cinque chili in un braccio, un fumetto di rat-man che cerco disperatamente di non distruggere, e una calca sudata e puzzolente che mi preme da tutte le parti.
L’arrivo dei disegnatori è accolto da un caloro applauso – Leo Ortolani ha acquisito tanti, ma davvero tanti, punti simpatia per un paio di amichevoli scenette con i fan. Seguiono due ore di fila, mi faccio fare un disegnino del panda visto che Bevilacqua sembra piuttosto sfaccendato, finalmente ne usciamo, doloranti ma, ancora una volta, trionfanti e soddisfatti.

A questo punto facciamo gli ultimi giri, gli ultimi acquisti (Marco mi regala un paio di chopstick di Star Wars, io mi regalo il primo libro di una trilogia di Dragonlance fuori stampa e introvabile da un po’ di tempo), e a questo punto, esausti, andiamo a posare tutto in albergo, con la promessa di rivederci per cena con gli amici.

Morale della favola? E’ stata una fiera favolosa, piena di tutto quello che dovrebbe esserci in una fiera. Fumetti, fumettisti, incontri con disegnatori – conosciuti e non – chiacchiere con sconosciuti dalle stesse passioni, acquisti di cose che fuori di qui ci sognamo… e tanta, tanta stanchezza.
E ora sono a casa, ancora con le bracce doloranti dopo due giorni, ma ancora tanto, tanto soddisfatta.

Foto con il mio bottino al completo di questa fiera!

Foto con il mio bottino al completo di questa fiera!

Lo scarabocchiando del giovedì #32: disegni vari ed eventuali…

E’ un periodo che, pur se sembra che non faccio una cippola, mi ritrovo ad avere le giornate impegnatissime e a non avere il tempo di fare molto.
Nonostante questo, le idee per le vignette latitano, pertanto oggi nessuna vignetta. Insomma, ragazzi che mi consocete nella vita reale… fatemi fare cose interessanti! Queste pagine non si riempiono da sole!

Però questa settimana è stata proficua dal punto di vista di disegni ed immagini varie. Ho ripreso in mano la matita – e sì, c’è poco da fare, disegnare a matita è sempre mille volte più bello e soddisfacente – e ho fatto qualche disegno che a me, personalmente, è piaciuto. Oggi ho finito di portarli in digitale e colorarli, perciò questa settimana non vi lascio a bocca asciutta!
Ecco tutti i vari passaggi!

Disegno n.1: Donna gatto? O costume di halloween?

Disegno n.2: Soldatessa (un po’ cyberpunk? Mh, probabilmente no. Boh, mi è venuta così. So che le armi e le cose sono sbagliate, mi seccava documentarmi per un disegno ad muzzum)

Ogni immagine può essere aperta in un’altra scheda/finestra per vederla ingrandita.

E infine due disegni che non ho avuto il tempo e il coraggio di ripassare in digitale… anche perché parliamone, secondo me a matita e penna sono molto più belli.
I personaggi di questi disegni sono Guerra e Morte, i personaggi dei due videogiochi Darksiders e Darksiders 2. Tanto per restare in tema della vignetta della settimana scorsa…

Sottolineo che la qualità delle foto è quella che è, perché sono stati fotografati dal cellulare e pubblicati su instagram, e da li salvati sul pc.
(PS: cercatemi su instagram! Sono crysalis_soul!)

Che altro dire? Niente, so che non sono il massimo ma a dire il vero sono soddisfatta di me stessa. Specialmente come mi è venuta la colorazione dei capelli… forse sto riuscendo a capire un po’ come funziona. Forse. Un po’.

Alla prossima!

Lo Scarabocchiando del giovedì #27: Vacanze ad Erice – parte seconda – nottata in bianco

EDIT: ci ho messo sei giorni, ma alla fine me ne sono accorta: la prima vignetta che avevo pubblicato era sbagliata. Mancavano i dialoghi nella prima immagine. Oh, ma fatemele notare queste cose, senza non aveva quasi senso! Io sono scema ma voi mi andate anche dietro, eh! Comunque, ecco la versione riveduta e corretta. Spero che non succederà più.
Saluts.

Ciao a tutti! Ce lo’ho fatta anche stavolta! Ormai ogni volta che riesco a pubblicare lo scarabocchiando mi sembra un miracolo, visto che per qualche motivo mi ritrovo sempre a disegnare tutto il giovedì stesso… e ora sono esauta! La mia manina si sta per ribellare!
Comunque, veloce veloce che poi vado a fare cyclette.

Vi lascio anche con qualche immagine su come si presentava il mondo a quell’ora:

Ovviamente alcuni di noi si sono lasciati prendere dall’entusiasmo e dall’adrenalina di fronte a questo spettacolo incredibile… e siamo partiti a fare foto come pazzi!

Non mi sono veramente arrampicata sugli alberi ma poco ci mancava. In compenso mi sono quasi arrampicata su un lampione.
Altre fotine:

Ci sarebbero mille altre cose da raccontare e far vedere, ma per ora mi fermo qua, con l’ultima vignetta scema:

Alla prossima!

Vacanze estive!

Ecco! Finalmente anche io me ne vado in vacanza! Ma in vacanza da che, che non lavoro da mesi ormai? Eh vabbhé, quisquillie semantiche, diciamo che me ne vado in vacanza da casa mia, dalla famiglia e, soprattutto, dai muratori che stanno scavando la montagna dietro la casa dei vicini da due mesi e mezzo e che mi svegliano ogni mattina alle sette con trapani, seghe elettriche e martelli pneumatici.

Volevo fare una vignetta per salutare il blog, ma in questi giorni non ho avuto un minuto libero (tra chat, saluti, bucato, uscite, pulizie prima di partire, letture disperate per finire i libri prima della partenza, organizzazioni varie, sono stata un po’ occupata a non far nulla di serio) e quindi vi beccate solo un post vagamente delirante che vuole intrattenervi su cose di cui non vi frega un accidente.

Sì, perché ora vi parlerò, se volete restare a farmi compagnia e a leggermi altri due minuti, di Erice!
Erice è il posto meraviglioso e stupendo dove stiamo per andare oggi io e miei amici.
Questo piccolo paese, molto medievaleggiante, è, credo, uno dei posti che più mi piacciono tra tutti quelli che abbia mai visto. Le strede acciottolate, le vie strette che si inerpicano per il monte, i vicoli che sembrano catapultarti improvvisamente in un’epoca passata, hanno conquistato il mio cuore. Per non parlare del magnifico, anche se piccolo, Castello di Venere, delle origini mitiche e pagane di questo paese, e dei panorami incantevoli di cui si può godere praticamente da ogni angolo della cittadina.
Erice è fresca, si trova ad una ventina di minuti dal mare, ed è una scoperta dal primo all’ultimo passo. Penso che, per quante volte potrò andarci e ritornarci, resterò sempre ammaliata dal misterico fascino di questo paese.

E oggi ci vado con gli amici! Non è forse qualcosa di stupendo?
Ebbene, quindi, vi saluto. Tornerò, penso, intorno al 16, quindi almeno per un paio di settimane salteranno aggiornamenti, vignette, recensioni e deliri vari.
Ma sono sicura che non sentirete troppo la mia mancanza.

Detto ciò, vi lascio con qualche foto dell’anno scorso! Addio, e grazie per tutto il pesce!