Lo scarabocchiando del… ritardissimo! Scuse e nuovo stile

Ecco. Prima o poi doveva succedere. La vera sorpresa, in realtà, è che ci ho messo ben tre mesi prima di dimenticarmi completamente dell’appuntamento settimanale con il disegno.
Vi chiedo infinitamente scusa.
La verità, semplicemente, è che sia mercoledì che giovedì (i giorni che generalmente dedico al disegno) ho avuto colloqui di lavoro la mattina presto e ne ho approfittato per stare tutto il giorno fuori. Quindi non solo non ho disegnato nulla, ma mi sono anche completamente scordata di pubblicare dal pc di qualcun altro quello che dovevoi pubblicare – come era previsto.

Purtroppo non ho nulla di valido da proporvi per farvi perdonare, vi posso rifilare unicamente uno die due disegni con lo stile nuovo di cui vi parlavo la settimana scorsa. Mi piacerebbe comunque averne opinioni… e prima o poi approfondirò questo stile. Eccolo.

Spero veramente che vi piaccia.

Comunque, dalla prossima settimana comincio un corso di formazione per un lavoro che forse comincerò a fare tra qualche settimana. Quindi il tempo che potrò dedicare al disegno sarà esponenzialmente ridotto (lo so che il tempo ci sarebbe, ma voglio dire, non combino un cavolo non facendo una cippa dalla mattina alla sera, pretendete davvero che riesca a combinare qualcosa stando metà giornata fuori?), comunque prometto che cercherò di impegnarmi il più possibile. Se riesco, addirittura, la prossima settimana ci saranno due vignette, la solita ed una legata ad una recensione.

Comunque, alla prossima! Bye bye!

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Recensione Libri: Il profumo delle foglie di limone, Clara Sánchez

Ok, lo ammetto: questo libro è la dimostrazione che bisogna leggere tutta la trama nella seconda di copertina prima di convincersi che sia una ciofeca.
Questo libro me l’hanno più o meno ficcato nelle mano dicendomi “Leggilo!” e a me, onestamente, visto il titolo piuttosto evocativo, l’immagine di copertina, e un riferimento ad una ragazza incinta che non sa cosa fare nella propria vita nei primi righi della descrizione, ispirava poco o per nulla. Mi sembrava probabile si trattasse esclusivamente di un romanzo romantico e riflessivo, di cui, in questo momento, non volevo proprio sentire parlare.
Per fortuna, non è stato così.
Purtroppo, però, questo rende difficile dare un giudizio veramente oggettivo.
Per chiarirci: a pagina uno ero piuttosto reticente e titubante nell’affrontare la lettura, ma sapevo che prima o poi avrei dovuto farlo e che quindi era meglio togliersi il dente presto. Verso pagina dieci, ero già piuttosto emozionata perché avevo finalmente capito che il libro che avevo davanti non era una ciofeca romantica, ma un libro serio con un tema interessante.
Alla fine ero – e sono – vagamente annoiata e principalmente delusa per la banalità e per il modo semplicistico con cui è stata trattata e conclusa una storia che poteva essere veramente interessante.

Comunque, andiamo con ordine.
Questo libro è scritto dal punto di vista dei due personaggi principali: Sandra, la ragazza incinta che non sa che diavolo fare della propria vita e che viene “adottata” da due simpatici e gentili vecchietti che l’aiutano quando sta vomitando l’anima in spiaggia, e Julian, un ottantenne reduce dai campi di concentramento sulle tracce di due ex torturatori nazisti, per vendicarsi prima della inevitabile morte – sua o loro, poco importa. Le storie di questi due personaggi finiranno con l’incrociarsi, visto che gli adorabili anziani con cui la prima è entrata in contatto coincidono con gli spietati assassini di cui il secondo è alla ricerca.
Insomma, Il profumo delle foglie di limone, è un libro che affronta e approfondisce il tema di cosa possa essere successo a questi nazisti ormai vecchi. Si interroga sulla possibilità che possano essersi pentiti delle loro malvagità giovanili, e si chiede se possano persino essere redenti.
La risposta, al di fuori di ogni dubbio, è no.

Una volta trovati i primi due nazisti, il libro, iniziato con i toni leggeri e semplicisti di Sandra, discende lentamente in una spirale di delirio e follia in cui la povera ragazza si ritrova coinvolta suo malgrado. Veniamo così a conoscere un’intera – e improbabile – orda di nazisti rifugiatosi tutti nella medesima zona, dove, tra adepti e seguaci di giovane età, gestiscono il piccolo club privato della rievocazione storica nazista.
In fin dei conti è questo che fanno: rievocano i tempi in cui erano forti e potenti e potevano fare quello che volevano, si trascinano avanti con i residui di una giovinezza che ormai li ha abbandonati da un pezzo, odiano praticamente chiunque li circonda e fingono di avere ancora intere vite da vivere. A dire il vero, questi vecchietti fanno quasi un po’ pena per il loro patetico tentativo di rievocare la grandezza di cui sono stati partecipi. Ormai, sono solo relitti di una nave affondata che non riescono a rassegnarsi all’idea di non essere più i padroni del mondo.

Insomma, dal mio punto di vista, il tema, di per sé, è parecchio interessante. Il problema è che viene veramente sviluppato male e che i personaggi sono ben più noiosi e poco realistici di come potrebbero essere.
I vecchietti nazisti, inanzitutto, che forse dovrebbero apparire spaventosi e ispirare odio profondo da ogni riga, come ho già detto riescono unicamente a risultare patetici, col risultato che quasi ci si chiede se non stiano già vivendo la loro meritata punizione.
Sandra, che forse nelle intenzioni dell’autrice doveva essere il personaggio portante della storia, affascinante e umana con i suoi dubbi e le sue incertezze che la rendono viva e vicina ad ogni lettore, che cresce nell’arco narrativo del libro e che tutti sembrano amare, è… noiosa. Scialba. Insipida. Inutile. Più di trent’anni, incinta di un uomo che non ama, non ne ha mai voluto sapere di studiare e/o lavorare, non sa fare nulla, e, per qualche motivo ignoto, riceve amore e ammirazione da tutte le parti. Va praticamente a vivere da due sconosciuti appena li conosce, continuando a pensare da una parte a quanto gli vuole bene perché per lei sono i nonni che non ha mai avuto, dall’altra che se riesce a restare, quando crepano le potrebbero lasciare tutte le loro proprietà. Ma che persona bella e buona, eh?
Julian, che poteva esser l’unico caratterizzato decentemente all’interno del libro, l’uomo per cui la vendetta viene prima di tutto, quello che per un attimo è stato capace di mettere in pericolo Sandra solo per agitare leggermente i vecchietti, quello con più sfumature e tutto il resto, alla fine delude amaramente, abbandonando la sua vendetta per affetto nei confronti di Sandra. E va a quel paese.

Infine, la conclusione è di un banale a dir poco disarmante. L’unica cosa che forse non ci si aspetta è la morte di Alberto – fino all’ultimo temevo la romantica riunione con Sandra – ma, tolto questo, chiuso questo libro resta unicamente una sensazione di inutilità latente e di contenuti, alla fine, stereotipati e poco approfonditi.
Purtroppo, è uno di quei – pochi – libri che, nonostante l’idea interessante, non mi sento di consigliare quasi a nessuno.

VOTO: 5.5/10

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Lo scarabocchiando del giovedì #9: quando arriva il caldo…

Sì, lo so che le vignette dove ci si lamenta del freddo non sono il amssimo dell’originalità. Ma dovete anche capire che quando si è freddolosi come me – una che a 35 gradi sta piacevolmente bene e con il condizionatore acceso già sente freddo – è difficile pensare ad altro. Quindi… niente.
(La vignetta di cui ho postato l’anteprima la settimana scorsa alla fine non l’ho più terminata. Era passato il momento. Magari prima o poi la recupero, al momento non mi va proprio).

In tutto ciò, ieri ho passato qualcosa come otto ore a disegnare, e alal fine ne è uscito uno stile totalmente differente. Farò delle vognette con questo stile? Penso di no, almeno per il momento – prima devo imparare ad usarlo – ma devo dire che non mi dispiace. Se qualche volta resto senza vignette, invece di scomodare le Numerine vi pubblico quel che ho fatto.

Ciaps.

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Recensione Libri: Shogun, James Clavell

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

Partito alla volta dell’Oriente per il monopolio olandese del commercio con Giappone e Cina, John Blackthorne, comandante dell’Erasmus si ritrova, costretto al naufragio da una tremenda tempesta, in un villaggio di pescatori nel Giappone feudale del XV secolo, In un mondo sconosciuto e lontano, Blackthorne deve trovare il modo di sopravvivere. Grazie al suo coraggio, che lo condurrà sulla via dei samurai, con il soprannome di Anjin (il navigatore), diventerà il fido aiutante dello Shogun (Signore della guerra) e nella sua ascesa al potere conoscerà l’amore impossibile per la bella e ambigua Mariko.

SUL LIBRO:

La storia di Blackthorne (o Anjin-san, “Pilota-san”, per i giapponesi) potrebbe quasi sembrare il romanzo a cui si sono ispirati per (l’inesattissimo storicamente) “L’ultimo samurai”, l’ormai celebre film con Tom Cruise. L’Anjin-san, così come Nathan Algren, si ritrova suo nonostante a convivere con i samurai per diversi mesi, imparando la lingua, le tradizioni e, lentamente, ad apprezzarne la cultura.
A differenza dell’affascinanten Tom Cruise, però, Blackthorne arriva in Giappone nel 1600, per essere coinvolto in una serie di intrighi di palazzo, manipolazioni, battaglie mentali e chi più ne ha più ne metta. Blackthorne diventerà la chiave per vincere la guerra per diventare Shogun (il generalissimo dell’impero giapponese, quello che realtmente deteneva il potere), oltre che il centro di una serie di avvenimenti che la sua mente occidentale tarderà a comprendere per quel che realmente sono.

La storia dell’Anjin-san è una storia affascinante che coinvolge e travolge con la sua intensità. Chiunque sia anche solamente vagamente interessato al mondo nipponico, secondo me, può facilmente trovarlo interessante. La cultura giapponese del ’600 viene presentata passo per passo man mano che Blackthorne impara ad accettarne e ad apprezzarne le varie tradizioni. Onestamente, non so dire fino a quel punto storicamente questo libro sia valido (nonostante le gesta di Blackthorne ricalchino quelle del primo britannico ad approdare in Giappone, William Adams), ma, dal punto di vista linguistico, da quello della tradizioni e da come vengono presentati i vari movimenti giapponesi, con le mie piccole conoscenze in materia, potrei azzardarmi a dire che è abbastanza accurato.
Il libro, per me, ha riscosso particolare interesse anche per come lentamente Blackthorne comincia ad imparare la lingua. I suoi faticosi progressi sono accuratamente descritti nel libro, col risultato che il lettore interessato (per intenderci, quello che ha sempre desiderato imparare il giapponese ma ha sempre rimandato l’inizio degli studi, come me) finisce la lettura con un bagaglio linguistico almeno un poco accresciuto.

Oltretutto, le figure dei vari Daimyo e samurai davvero affascinanti.

In ogni caso, chiunque si avvicina a questo libro con la curiosità di un fan del Giappone, deve tenere presente soprattutto una cosa: non è un libro facile.
Shogun, nonostante sia un libro dalla storia interessante, affascinante e, sostanzialmente, appassionante, è soprattutto un libro pesante. Non tanto per le sue dimensioni o per il carattere microscopico con cui gli editori hanno deciso di pubblicarlo, ma perché, molto semplicemente, non è scritto bene. Non che non si capisca nulla, per carità, ma diciamo semplicemente che la scrittura di Clavell (quantomeno in questo libro, non posso parlare al riguardo della sua intera produzione) non verrebbe mai usata come esempio su come bisogna scrivere un libro.
Clavell rallenta in maniera esasperante in punti di davvero nessun interesse. Spesso e volentieri comincia a divagare per intere pagine raccontando episodi lontani anni nella vita dei personaggi, che incidono ben poco sulla storia attuale e che fanno perdere facilmente il filo della storia che si sta leggendo.
Il PoV non è mai sistemato, anzi, capita spesso che nel giro di una pagina il punto di vista passi senza ritegno tra i quattro o cinque personaggi presenti, col risultato di non essere ben certi alla fine di chi sta pensando cosa (fattore reso ancor più complicato dalle mentalità alquanto complesse dei samurai e dei daimyo).
Insomma, se non si ha forza di volontà – o davvero tanta voglia di continuare – è un libro che viene trascinato fastdiosamente fino alla fine, se non addirittura abbandonato già dopo poche pagine.
A tutto ciò, si aggiunge che nell’arco dell’opera sono presenti alcuni non indifferenti errori di coerenza – ad esempio, nei primi capitoli in cui l’Anjin-san è prigioniero nel paese Anjiro, Mura, il responsabile del villaggio, parla abbastanza fluentemente il portoghese, fungendo da interprete per l’inglese. Quando Blackthorne ci ritorna, circa quattrocento pagine e non più di un mese dopo, sembra essersi scordato questa lingua, in quanto alla domanda di avere a disposizione qualche interprete, all’Anjin viene risposto che non c’è nessuno che conosce la lingua, nonostante Mura vaghi ancora per quelle lande.
Infine, viene da pensare che Clavell poteva anche romperci un po’ di meno i maroni sui vari drammi esistenziali dei personaggi, sulla vita passata, e su qualsiasi altra cosa sulla quale divaga allegramente, e  concludere la storia della guerra in cui Blackthorne si trova coinvolto. Perché, dopo circa novecento pagine di complotti, macchinazioni, intrighi e organizzazioni, la storia si interrompe quasi bruscamente, raccontandoti in poche righe come finirà la guerra che, onestamente, era l’argomento più interessante del libro. Di certo più interessante, per me, dell’amore impossibile tra il pilota eretico e la samurai fedifraga.

Insomma, questo libro ha davvero parecchi difetti, ma insisto: merita di essere letto. Nonostante me lo sia bene o male trascinato per un periodo improponibile per i miei usuali canoni di lettura, la lettura di questo libro mi ha davvero, come dire, gioviato. E’ nonostante tutto un libro delicato, la cui storia, anche nei momenti più macabri e violenti, ti accarezza e lascia una sensazione di dolcezza. E’ una lettura interessante e appassionante, e la storia di Blackthorne, lo ripeto, è davvero coinvolgente. Oltretutto, è uno di quei libri che, quando li termini, senti di averne il bagaglio culturale accresciuto (sebbene bisogna sempre ricordarsi che è un romanzo, e come tale non va assolutamente preso come testo di riferimento storico).

Per concludere, mi ripeto, una lettura un po’ pesante ma che consiglio vivamente a tutti i perditempo innamorati dell’intramontabile fascino del Paese del Sol Levante.

Voto finale: 7.5/10

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Lo scarabocchiando del giovedì #8: roba vecchia…

Ok. Io ci ho provato, veramente, a creare qualche cosa per oggi. Se non mi credete, vi pubblico anche la bozza di quello a cui sono approdata fino ad ora:

Prendetevela con l’uomo dei gatti se non sono riuscita a finirla in tempo. Quindi la pubblicherò giovedì prossimo… o magari anche prima, se mi riesce di finirla in tempo e se trovo altre idee per lo scarabocchiando di giovedì prossimo.

Comunque, non voglio lasciare gli avventori del blog a bocca asciutta, quindi ho deciso di pubblicare della roba vecchia. Sì, non odiatemi per questo. E’ un po’ anche un esperimento per vedere se quello che avevo disegnato può piacere, è magari continuare il progetto (visto che quel progetto era di un fumetto in piena regola).
Quindi, eccovi le prime tre pagine del mio “fumetto”. Risalgono a tipo due anni fa, quando aveva per la prima volta in mano la tavoletta grafica. Ci avevo anche dedicato una marea di sforzi. Ironico, eh?
Fatemi sapere se vi piacciono, magari prima o poi li riprendo!

Ora sparisco. Spero che comunque lo scarabocchiando di oggi sia stato vagamente di vostro gradimento.
Saluts!

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Piccola Guida alla scelta di un e-Reader: Appendice B2

OVVERO: DOVE COMPRARLI E QUANTO COSTANO/parte seconda

Prima parte dell’articolo e dell’elenco.

E con questa appendice terminiamo l’elenco dei modelli e del dove acquistarli (nel caso di modelli di cui vengo a conoscenza in seguito, nuove uscite etc. avverrà un elenco dell’articolo), ma anche, più o meno provvisoriamente, la Guida.
Eh, già, siamo infine giunti alla fine di questo viaggio, che è durato relativamente poco. Da ora in poi le pubblicazioni del lunedì saranno saltuarie, con aggiornamenti in tema e-reader ed e-book, quando ve ne saranno. Recensioni di modelli, annunci di nuove uscite, fenomenali scoperte nella tecnica di produzione degli e-reader (ce ne saranno pure, no?) e chi più ne ha più ne metta… quando ci saranno. Quando non mi verrà in mente nulla di cui parlare, il lunedì non ci saraà nessun aggiornamento.
Tristessa.
Se avete domande, suggerimenti o richieste – ma anche, come sempre, correzioni e errori da fare notare – scrivetemi pure, in un commento o con un’email (a tal proposito, sappiate che ho aggiunto l’email a cui potete contattarmi nella sezione about, che, a proposito, è stata anche rinominata WTF?).

E ora, procediamo con la lista, da dove ci eravamo fermati.

Siete pronti?

-PocketBook
Sito della casa produttrice.
Nonostante nella mia guida abbia parlato principalmente di due modelli di questa casa, il 902 e il 903, in vendita nel sito ce ne sono anche altri. Vediamo un po’ quali sono.

PocketBook 902
Schermo: 9,7″ Eink® Vizplex
Risoluzione: 1200×825 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 530gr
Memoria: 2GB, espandibili con microSDHC
Wi-Fi: presente
Bluetooth: presente
Durata della batteria: 2 settimane circa
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, Fb2, FB2.zip, TXT, RTF, HTML, PRC, CHM, DJVU, DOC, TCR, JPEG, BMP, PNG, TIFF, MP3

Prezzo: sul sito del produttore è disponibile a 299 dollari. Sul sito pocketbookereader è in vendita a 259,99 dollari. Su pixmania.com la versione nera è disponibile a 301,49 euro, mentre quella bianca a 289 euro.

PocketBook 903
Schermo: 9,7″ Eink® Vizplex
Risoluzione: 1200×825 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 530gr
Memoria: 2GB, espandibili con microSDHC
Wi-Fi: presente
Bluetooth: presente
Durata della batteria: 2 settimane circa
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, Fb2, FB2.zip, TXT, RTF, HTML, PRC, CHM, DJVU, DOC, TCR, JPEG, BMP, PNG, TIFF, MP3

Prezzo: su pixmania.com disponibile a 369 euro. Sul sito della casa produttrice al momento non è disponibile.

PocketBook 360
Schermo: 5″ E Ink® Vizplex
Sistema operativo: Linux
Scale di grigio:
Peso: 150 grammi
Memoria: Internal 2GB espandibile con microSD
Wi-fi: sì
Batteria: 1000 mAH
Formati supportati: FB2, FB2.zip, TXT, PDF, RTF, HTML, PRC, CHM, DJVU, DOC, EPUB, TCR, JPEG, BMP, PNG, TIFF

Prezzo: sul sito del produttore è disponibile a 133 dollari. Sul sito pocketbookereader è disponibile a 129,99 dollari.

PocketBook 612
Display: 6” Eink® Vizplex touch screen
Risoluzione: 166 dpi, 800×600 pixel
Dimensioni: 182 х 132,3 х 11 mm
Scale di grigio: 16
Peso: 276 grammi
Memoria: 2 GB espandibili con microSD fino a 32 GB
Durata della batteria: 7000 pagine
Formati supportati: FB2, FB2.zip, TXT, PDF, RTF, HTML, PRC, CHM, DJVU, DOC, EPUB (including DRM), TCR, JPEG, BMP, PNG, TIFF, MP3
Wi-fi: presente
Bluetooth: presente

Prezzo: sul sito del produttore e su pocketbookreader è disponibile a 199,99 dollari. Su pixmania.com a 179 euro.

PocketBook 912
Display: 9.7” Eink® Vizplex touch
Risoluzione: 150 dpi, 1200х825 px
Dimensioni: 263 х 190,3 х 11 mm
Peso: 565 grammi
Scale di grigio: 16
Memoria: 2 GB espandibili con microSD
Durata della batteria: 7000 pagine
Wi-Fi: presente
Bluetooth: presente
Formati supportati: FB2, FB2.zip, TXT, PDF, RTF, HTML, PRC, CHM, DJVU, DOC, EPUB (including DRM), TCR, JPEG, BMP, PNG, TIFF, MP3

Prezzo: sul sito del produttore e su pocketbookereader è disponibile a 359,99 dollari.

Questa era l’ultima ondata di e-reader prodotti ins erie da una medesima casa editrice. Per questo motivo, da ora in poi, parlerò di modelli singolarmente, senza accennare alle case produttrici.

Cool-er
-Cool-ER

Schermo: E Ink® Vizplex
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 8
Peso: 178gr
Memoria: 1 GB, espandibile con scheda SD fino ad un massimo di 4GB
Durata della batteria: 2 settimane
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, HTML, TXT, JPG, GIF, PNG, MP3

Prezzo: disponibile su simplicissimus a 99 euro (disponibile in vari colori oltre quello da me linkato).


Nook Simple Touch
Schermo: E Ink® Pearl touch
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 212gr
Memoria: 2GB, espandibile con microSD
Wi-Fi: presente
Durata della batteria: 2 mesi
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, JPG, GIF, PNG, BMP

Prezzo: disponibile sul sito Barnes & Noble a 99 dollari. Per l’acquisto, bisogna utilizzare i servizi di consegnato.com. Sul forum di simplicissimus le spiegazioni dettagliate su come procedere per l’acquisto.

Kobo Touch
Schermo: E Ink® Pearl touch
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 185gr
Memoria: 2 GB, espandibili con microSD
Wi-Fi: presente
Durata della batteria: 1 mese
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, TXT, HTML, RTF, MOBI, CBZ, CBR, JPEG, GIF, PNG, BMP, TIFF

Prezzo: sul sito della casa produttrice è disponibile a 139,99 dollari.

Telecom Biblet

Schermo: E Ink® Vizplex touch
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 240gr
Memoria: 2 GB, espandibile con microSD
Wi-Fi: presente, anche con 3G a pagamento
Durata della batteria: 2 settimane
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, HTML, TXT, JPG, GIF, PNG, MP3

Prezzo: sul sito di Telecom italia è disponibile a 99 euro.

Leggo IBS PB603
Schermo: E Ink® Vizplex touch
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 280gr
Memoria: 2 GB, espandibile con microSD
Wi-Fi: presente, anche con 3G gratis
Durata della batteria: 2 settimane
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, FB2, TXT, DJVU, RTF, HTML, CHM, DOC, TCR, FB2.ZIP, JPEG, BMP, PNG, TIFF, MP3

Prezzo: su IBS.it disponibile a 199 euro con spedizione gratuita per l’Italia.

Asus DR-900
Schermo: 9″ Sipix® touch
Risoluzione: 1024×768 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 440gr
Memoria: 2 GB, espandibili con microSDHC
Wi-Fi: presente
Durata della batteria: 2 settimane con il Wi-Fi spento, 4 giorni col wi-Fi attivo
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, TXT, HTML, FB2, ZIP/CBZ (JPEG, GIF, PNG, BMP), MP3

Prezzo: non trovo un sito che lo venda online. Nei negozi “reali” si può trovare da mediaworld a 199 euro.

E con questo, finalmente, abbiamo finito! Che faticaccia, ragazzi….
Ripeto l’invito dell’inizio del post: se avete correzioni, suggerimenti, domande, chi più ne ha più ne metta, contattatemi tranquillamente sul blog o all’email che trovate in fondo al WTF?.

E ora vado a riposarmi, che questo ultimo post è stato distruttivo... bye!

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Lo Scarabocchiando del Giovedì #7: Gli Ovetti Kinder

Ce l’ho fatta. Anche oggi sono qui a pubblicare una vignetta disgustosa. Non ne avevo né l’ispirazione né la voglia, questa settimana – e il risultato si nota – ma ho mantenuto fede all’impegno. Vedete, sto crescendo! (<- messaggio rivolto agli amici che dicono che interrompo sempre tutto a metà).
E fu così che non disegnai mai più niente e mi marcirono le mani….

Comunque. La vignetta. C’è poco da dire, fa schifo, lo so, e ne chiedo venia. E’ il meglio che m’è riuscito.Come al solito, per vedere grande cliccarci sopra.
Sappiate che se volete conquistare una donna dovete comprarle gli ovetti kinder. E che se dice no, molto spesso è sì.

Alla prossima settimana!

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Recensione libri: L’ultimo testamento della Sacra Bibbia, James Frey

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

James Frey non è come gli altri scrittori. È stato accusato di essere un bugiardo. Un impostore. Un traditore. E stato definito un salvatore. Un rivoluzionario. Un genio. I lettori gli hanno fatto causa. Gli editori americani lo hanno dato in pasto ai media senza difenderlo. Per un po’ si è sentito costretto a lasciare l’America. Ciò che fa paura a molti è che Frey gioca con la verità, sempre sulla linea sottile tra fatti e finzione. Ora ha scritto il suo romanzo più rivoluzionario, più controverso. Che cosa fareste se scopriste che il Messia è vivo? Oggi. A New York. Che fa l’amore con uomini e donne. Che pratica l’eutanasia ai morenti e guarisce i malati. Che sfida i governi e condanna l’ordine religioso. Che cosa fareste se vi capitasse di incontrarlo? Se cambiasse la vostra vita. Gli credereste? “L’ultimo testamento della sacra Bibbia”. Vi sconvolgerà. Vi ferirà. Vi farà paura. Vi farà arrabbiare. Vi farà pensare in modo diverso. Vivere in modo diverso. Vi aprirà gli occhi sul mondo in cui viviamo. Abbiamo aspettato duemila anni l’arrivo del Messia. Lui era qui. Questo libro racconta la sua storia.

IL LIBRO:

Come ci tiene a ricordarci la seconda di copertina, James Frey è uno degli autori più controversi del panorama americano attuale. I suoi libri hanno sconvolto, hanno coinvolto, hanno fatto amare e hanno fatto odiare, tra gli altri il loro stesso autore, accusato di aver modificato la verità, di aver rccontato una bugia spacciandola per verità.
Con questo libro, quindi, si ha nettamente l’impressione che Frey ci abbia riprovato, giocando con i suoi lettori, scrivendo una storia che è una bugia dalla prima all’ultima parola ma che sembra così intrisa di verità da arrivare a farti credere.
Io, se dovessi credere in qualcosa, crederei in Ben Zion.

Il libro è, semplicemente e al di fuori di ogni dubbio, un bel libro. Un bellissimo libro.
La storia di Ben Zion, alias il messia del ventunesimo secolo, è ricostruita con un insieme di voci corali che, passo per passo, raccontano la vita di questo giovane uomo, la sua disavventura, il suo amore, la sua vita. Abbiamo tredici personaggi che ci raccontano il loro rapporto con il nuovo messia, come li ha convinti di essere il figlio di Dio, come gli ha cambiato la vita nel profondo.
Ogni personaggio ha una sua voce, un suo modo di parlare, una vita e una personalità distinta. Non è difficile, immergendosi nella lettura, dimenticarsi completamente che è un romanzo, che ogni voce è la voce di James Frey, e si arriva veramente quasi a credere di stare ascoltando il racconto di queste persone che hanno avuto la fortuna di incontrare una persona così meravigliosa.

Questo libro è scritto così bene, e i suoi contenuti sono così profondi, ma allo stesso tempo così realistici, il suo messaggio è così puro, che fa dimenticare, veramente, di essere solamente un libro, ma ti fa quasi veramente credere. Ed è questo indubbiamente lo scopo di Frey, che gioca con i suoi lettori. Perché è evidente che per lui questo gioco viene prima del messaggio sociale che vuole inviare, sicuramente viene prima del messggio d’amore, probabilmente precede di poco il messaggio di uguaglianza: Frey, innanzitutto, crea un nuovo messia perfettamente credibile, un messia nuovo che riprende il messaggio d’amore del suo predecessore, ma che sfida impunemente le associazioni religiose, che smonta la bibbia, il corano, ogni testo religioso. Con questo personaggio, reso credibile dalle parole di Frey, l’autore sfida la società a tacciarlo ancora di menzogna.

Insomma, c’è ben poco da dire su un libro quando non vi si riesce a trovare neanche un difetto, neanche impegnandosi, quando è semplicemente meraviglioso sotto ogni punto di vista.
E’ un libro con consiglio ad atei, religiosi, agnostici, ai membri di qualsiasi confessione, perché è un libro che, s eletto con la dovuta apertura mentale, fa veramente riflettere e imparare qualcosa.

     Dio è infinito. E come l’infinito, è troppo vasto e troppo complesso perché noi lo possiamo comprendere.
     Allora perché la gente lo adora?
    La gente è stata indotta a credere in qualcosa che è sbagliato ma che non può capire. Gli esseri umani si aggrappano a quello che non riescono a capire, anche se è sbagliato.
     Se è davvero così, allora come fa Dio a parlare con te?
    I rumori che hai sentito ero io che stavo avendo una crisi, e le braccia e le gambe e la testa che sbattevano contro le pareti di questo cassonetto. Un secondo prima che mi vengano gli attacchi, vedo delle cose, e sento delle cose, so delle cose, e mi vengono dette delle cose.
     E come fai a sapere che è Dio?
     Per quello che mi viene detto, per quello che mi viene dato.
     Che sarebbe?
     Parlo in lingue che non ho mai studiato, alcune delle quali non le parla più nessuno. Conosco il contenuto dei libri sacri del mondo, parola per parola, anche se non li ho mai letti. Mi è perfettamente chiara la relatività generale, la meccanica quantistica, la teoria delle stringhe, l’astrofisica, la gravità quantistica, la cosmologia fisica e la termodinamica dei buchi neri, anche se ho smesso di andare a scuola a quattordici anni.
     E che cosa ha a che fare tutto questo con Dio?
     Le prime cose mi permettono di capire Dio così com’è stato scritto e raffigurato e venerato. Così come la gente crede in lui. Le altre mi permettono di capire quanto siamo vicini a comprendere il vero Dio, il Dio che non ha bisogno di essere adorato, che non esiste come esistiamo noi, che non ci giudica, che non ci offre niente di più di ciò che abbiamo.

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Piccola Guida alla scelta di un e-Reader: Appendice B1

OVVERO: DOVE COMPRARLI E QUANTO COSTANO/parte prima

Ok. Diciamo che siamo giunti ad un punto cruciale: dopo aver letto ogni nozione presente sul web riguardo agli e-reader abbiamo finalmente ridotto il numero di papabili ad un quattro o cinque modelli. A questo punto entra in campo il fattore di scrematura più importanti di tutti, a meno che non siete ricconi o state per ricevere un regalo enorme: il prezzo. Per non dire del dove acquistarli! Non so nelle vostre città, ma da me i lettori si trovano giusto in tre o quattro negozi di elettronica, con una disponibilità di uno o due modelli l’uno. Certo, una visita in questi centri per vedere per la prima volta dal vivo com’è fatto un ereader e per essere certi al riguardo delle dimensioni può essere molto utile, ma potreste essere costretti a dover procedere ad un acquisto on-line.
Ecco, quindi, perché ho deciso di scrivere questa appendice: di seguito, nozioni e altra robetta su come e dove acquistare.

Procediamo: andremo in ordine di casa produttrice, in ordine di… quel che vado trovando.

Ci sarà almeno un modello adatto ad ogni gusto ed esigenza, potete starni certi!

-Bookeen – Cybook.
Sito della casa produttrice (versione italiana).
La Bookeen, oltre ad aver immesso sul mercato la mia deliziosa Emily, ha creato alcuni e-reader davvero portentosi, tra cui l’Odyssey, un modello a cui prima o poi probabilmente dedicherò un’intera appendice perché è veramente stupendo e prima o poi sarà mio.
Comunque, ecco a voi i tre prodotti in commercio della Bookeen.


Cybook Opus
Schermo: E Ink®
Risoluzione: 600×800 pixel
Scale di grigio: 4
Peso: 150gr
Memoria: 1 GB espandibile con microSD
Durata batteria: 8000 pagine
Formati supportati: Adobe ePub/PDF, HTML, FB2, TXT, JPG, GIF, PNG
Extra: nella confezione è inclusa la custodia rigida in pelle e all’acquisto sono presenti nella memoria 150 ebook in varie lingue.

Prezzo: dal sito della Bookeen 119 euro, idem sul sito di simplicissimus (negozio di ebook italiano), mentre sul sito di La Feltrinelli è a 129 euro. Nei negozi visto con prezzi che vanno dai 99 ai 149 euro.

Cybook Odyssey
Schermo: 6″ E Ink® pearl multi-touch
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Dimensioni: 166x120x9 mm
Peso: 195gr
Memoria: 2GB, espandibile con microSDHC
Wi-Fi: presente
Durata della batteria: 25.000 pagine
Supporto dizionari: Sì
Formati supportati: ePub, PDF, Adobe® DRM, HTML, TXT, FB2
Formati immagine: JPEG, PNG, GIF, BMP, ICO, TIF, PSD
Formati musica: MP3
Extra: 100 ebook in varie lingue presenti all’interno del lettore all’acquisto

Prezzo: sul sito del produttore e di simplicissimus a 149,99 euro.  Sul sito La Feltrinelli a 159 euro. Mai visto nei negozi.
Cybook Orizon
Schermo: SiPix ePaper multi-touch
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 245gr
Memoria: 2 GB, espandibile con microSDHC fino ad un massimo di 8 GB
Wi-fi: presente
Bluetooth: presente
Durata della batteria: circa 10.000 pagine sfogliate
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, HTML, TXT, JPG, GIF, PNG
Extra: nella scatola è inclusa la custodia protettiva nera in neoprene e 150 ebook gratis in varie lingue

Prezzo: sul sito del produttore disponibile a 139,99 euro. Sul sito La Feltrinelli disponibile a 159 euro. Visto nei negozi tra i 149 euro e i 169.

- Sony
Sito della sezione Sony addetta agli e-reader (in italiano).
Nonostante nel corso della guida abbiamo presentato più modelli di e-reader della Sony, ormai solo uno e ancora disponibile e in produzione: il PRS-T1.  Vediamolo.
Sony PRS-T1
Schermo: E Ink® Pearl con doppio display tattile nitido a infrarossi
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 168gr
Memoria: 2 GB, espandibile con microSD
Wi-Fi: presente
Durata della batteria: oltre 1 mese, circa (wireless disattivato); fino a 3 settimane circa (wireless attivato)
Formati compatibili: Adobe DRM ePub/PDF, TXT
Formati audio: MP3, AAC (non tutti i formati audio DRM)
Formati immagini e foto: JPEG, GIF, PNG, BMP

Prezzo: sul sito del produttore in vendita a 199 euro. Sul sito La Feltrinelli disponibile a 200. Visto nei negozi in vendita con prezzi tra 189 e 200 euro.

- Kindle
Il Kindle Store Italiano, il Kindle store internazionale.
Il Kindle, come bene o male tutti sappiamo, è il lettore della Amazon, che ultimamente sta producento dei modelli in cui il rapporto qualità/prezzo è a dir poco ottimo.
Vediamoli.

Kindle 4 (in vendita sotto il semplice nome di Kindle, ma chiamato Kindle 4 per distinguerlo dai modelli precedenti).
Schermo: E Ink® Pearl
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 170gr
Memoria: 2 GB non espandibili
Wi-Fi: presente
Durata della batteria: un mese a wi-fi spento, tre settimane col wi.fi attivato
Formati supportati: Kindle (AZW), TXT, PDF, Audible (Audible Enhanced (AA, AAX)), MP3, MOBI non protetti, PRC

Prezzo: 99 euro nello strore italiano, 79  dollari su quello internazionale.
Kindle 4 touch (Vedi sopra riguardo il nome).
Schermo: E Ink® Pearl touch
Risoluzione: 800×600 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 213gr
Memoria: 4 GB non espandibili
Wi-Fi: presente, disponibile anche con 3G
Durata della batteria: due mesi a Wi-Fi spento, sei settimane col wi-fi attivo
Formati supportati: Kindle (AZW), TXT, PDF, Audible (Audible Enhanced (AA, AAX)), MP3, MOBI non protetti, PRC

Prezzo: 99 dollari su amazon.com, 149 dollari con la connessione 3G.
Kindle DX
Schermo: 9,7″ E Ink® Vizplex
Risoluzione: 1200×825 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 535gr
Memoria: 4 GB non espandibili
Wi-Fi: 3G gratuito
Durata della batteria: tre settimane con connessione spenta, una settimana con connessione accesa
Formati supportati: Kindle (AZW), TXT, PDF, Audible (Audible Enhanced (AA, AAX)), MP3, MOBI non protetti, PRC

Prezzo: 379 dollari su amazon.com.

NOTA: per acquistare dall’amazon americano, è consigliato utilizzare il serivio del sito di spedizioni consegnato.com, che permette di risparmiare qualche soldo sulle spese doganali e di non perdere la garanzia del produttore.

-Onyx Boox.
Sito della casa produttrice.
Anche la Onyx Boox ha immesso sul mercato alcuni importanti modelli, e ormai sembra essersi specializzata nel target 9,7″. Vediamo i modelli attualmente disponibili in vendita.

Onyx Boox M90
Schermo: 9,7″ Eink® Vizplex touch
Risoluzione: 1200×825 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 520gr
Memoria: 2GB, espandibili con SD/SDHC
Wi-Fi: presente
Durata della batteria: 2 settimane
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, TXT, HTML, CHM, PDB, FB2, DJVU, MS Word (.doc/.docx), MS Excel (.xls), MS Powerpoint (.ppt), JPEG, GIF, TIFF, BMP, PNG, MP3, WAV

Prezzo: 379 euro sul sito della casa produttrice.
Onyx Boox M91s
Schermo: 9,7″ Eink® Vizplex
Risoluzione: 1200×825 pixel
Scale di grigio: 16
Peso: 510gr
Memoria: 2 GB, espandibili con SD/SDHC
Durata della batteria: circa 2 settimane in media
Formati supportati: Adobe DRM ePub/PDF, TXT, HTML, CHM, PDB, FB2, DJVU, MS Word (.doc/.docx), MS Excel (.xls), MS Powerpoint (.ppt), JPEG, GIF, TIFF, BMP, PNG, MP3, WAV

Prezzo: 249 euro sul sito della casa produttrice.

Onyx Boox M92
Schermo: e-ink pearl 9,7″
Dimensione: 241x178x11 millimetri
Peso: 520 grammi
Batteria: circa 8000 pagine sfogliate
Memoria: 4 GB, espandibile con SD o SDHC fino a 32 GB
Wi-fi: presente
Formati supportati: epub, PDF (con DRM), TXT, HTML, CHM, PDB, FB2, DJVU, jpeg, gif, TIFF, bmp, MP3 e WAV.
Extra: penna wacom per il tochscreen, cover protettiva.

Prezzo: 399 euro sul sito della casa produttrice.

FINE DELLA PRIMA PARTE!

La prossima settimana continua questa rubrica dei prezzi e dei siti e dei modelli.
Se avete notato qualche errore, qualche sito segnalato sbagliato, o se conoscete altri siti dove trovare i prodotti elencati (o avete visto prezzi maggiori e/o minori nei negozi a voi vicini) segnalatelo! Se vi va, ovviamente… ma se volete segnalare aiutate qualche altro utente a scegliere!

Ciao ciao! Alla prossima settimana!

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Lo scarabocchiando del giovedì #6: La Sei!

Come avevo già detto per la numero tre, quando mi ritrovo senza fantasia né ispirazione, faccio ricorso a queste giovani, desiderose fanciulle (l’espressione della sei è proprio desiderosa, eh) per riempire questo spazio settimanale.
Quindi oggi date un caloroso saluto alla numero sei, il cui tratto non mi soddisfa per nulla, ma che ugualmente trovo tanto carina e adorabile.

Migliorerò, un giorno.

Per vedere in grande il tratto tremolante e ogni possibile difetto di questo disegno, cliccarci sopra.

Saluts ^_^

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